DPCM 3 NOVEMBRE 2020 NUOVE MISURE PER FRONTEGGIARE COVID

Roma -

 

Cari colleghi,

 

il Coordinamento Nazionale USB PI MINISTERO INTERNO ha il piacere di rendere noti tutti i passaggi che hanno condotto all’applicazione da parte della nostra Amministrazione della l. n. 126/2020 riguardo ai lavoratori fragili:

 

1) In data 18 ottobre 2020 inizia l’opera di sensibilizzazione delle compagini pubbliche, politiche e sindacali; (ALL.1)

https://interno.usb.it/leggi-notizia/usb-interno-basta-giocare-alla-roulette-russa-sulla-pelle-dei-lavoratori-2322.html

2) In data 22 ottobre 2020, è stato sollecitato un intervento da parte della Funzione Pubblica in merito alla perdurante mancata applicazione della l. 126/2020 da parte del MINISTERO dell'Interno: (ALL.2)

https://interno.usb.it/leggi-notizia/usb-scrive-alla-funzione-pubblica-per-lapplicazione-della-legge-126-2020-al-ministero-dellinterno-1513.html

3) In data 23 ottobre 2020 l’Ispettorato della Funzione Pubblica ha chiesto chiarimenti in merito ai nostri rilievi del 22 ottobre u.s.; (ALL.3)

4) In data 3 novembre 2020 l’Amministrazione fornisce le Sue “Osservazioni” rispetto alla lamentata mancata applicazione, da parte Sua, di quanto statuito dalla l. n. 126/2020; (ALL.4)

5) In data 4 novembre USB PI – Ministero dell’Interno facendosi portavoce delle doglianze pervenute da più parti e da più colleghi, e coerentemente alla funzione che qualsiasi organizzazione sindacale dovrebbe fieramente assolvere, ha sollecitato l’Amministrazione ad un rapido concreto, reale e valutabile recepimento del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, nonchè del D.M. del Ministro per la P.A. del 19.10.2020, comprese le norme riguardanti i lavoratori fragili. Tali norme, ben lungi dall’essere un mero esercizio di stile, stabiliscono misure più stringenti per il contenimento del contagio da Covid 19 sull’intero territorio nazionale, fornendo altresì disposizioni relative alle PP.AA.  

In particolare il DPCM all’art.5 comma 3 e 4, prevede che “ciascun dirigente assicuri il lavoro agile nella percentuale più elevata possibile, e comunque in misura non inferiore a quella prevista dalla legge”.

Tale Decreto e tali disposizioni non devono essere interpretate discrezionalmente, ma in maniera equa e trasparente, al fine di evitare pericolosi vuoti applicativi.

Pericolosi, non solo perché ingiusti, ma anche e soprattutto perché non si può superficialmente non applicare normative volte a salvaguardare il bene primario della salute individuale e collettiva.

Per tale ragione, l’USB PI – Ministero dell’Interno ha voluto chiarire il percorso che ci ha condotto a questo primo traguardo, ma non si ferma, e non si accontenta della circolare relativa al semplice e doveroso recepimento del DPCM del 3 novembre, bensì auspica che il Ministero dell’Interno voglia fornire indicazioni sempre più circostanziate e precise indicazioni al fine di limitare l’elevato potere discrezionale di alcuni dirigenti, prefetti e questori, che durante questo triste periodo di pandemia non stanno certo facilitando la vita di tanti lavoratori e lavoratrici.

Le prossime mosse saranno volte alla verifica reale e concreta delle percentuali più elevate possibili di lavoro agile, ipotizzando colloqui organizzativi tra il personale e la dirigenza, dando, al riguardo, la propria disponibilità all’assistenza in un momento di massima criticità.

Con USB si può!

Rimaniamo sempre al Vostro servizio per tenervi aggiornati ed informati.

Vi invitiamo qualora ne abbiate necessità a contattarci scrivendo ad interno@usb.it

 

USB PI - Coordinamento Nazionale Ministero Interno

 

* Si trasmettono le unite circolari concernenti l'oggetto*.

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