Formazione obbligata e carichi di lavoro: USB chiede chiarezza e rispetto dei diritti del personale civile..

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Formazione obbligata e carichi di lavoro: USB chiede chiarezza e rispetto dei diritti del personale civile USB Pubblico Impiego – Interno segnala una situazione che sta emergendo in numerosi uffici periferici della Polizia di Stato, dove il personale dell’Amministrazione Civile viene coinvolto — e in molti casi di fatto obbligato — a partecipare alle iniziative formative previste dalla circolare n. 4686 del 6 maggio 2026, relativa ai sussidi economici.

Tali attività, pur formalmente qualificate come percorsi di formazione, si inseriscono in un contesto lavorativo già segnato da carichi di lavoro rilevanti e da una crescente pressione organizzativa, determinando un ulteriore aggravio per il personale civile.

USB evidenzia come sia inaccettabile imporre obblighi formativi senza il pieno riconoscimento degli stessi ai fini del raggiungimento delle 40 ore annue previste dalla Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025.

➡ La formazione è lavoro: lo stabilisce chiaramente il CCNL Funzioni Centrali, che prevede che le attività formative siano svolte in orario di servizio e con pieno riconoscimento giuridico ed economico.

Non possono quindi essere considerate un “onere aggiuntivo” scaricato sui lavoratori.

USB richiama inoltre l’attenzione dell’Amministrazione su un aspetto tutt’altro che secondario:


    👉 l’imposizione di ulteriori carichi, senza adeguata organizzazione e riconoscimento, può incidere negativamente sul benessere organizzativo e alimentare condizioni di stress lavoro‑correlato, con possibili ricadute anche sotto il profilo del danno organizzativo.

Tali profili si inseriscono nel quadro degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008, oltre a poter determinare responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 165/2001.

Per questi motivi, USB ha formalmente richiesto all’Amministrazione:

   👉il riconoscimento delle attività formative ai fini delle 40 ore obbligatorie;

   👉la possibilità di fruirne, su base volontaria, anche in modalità di lavoro agile;

   👉un chiarimento immediato e univoco sulla corretta applicazione della circolare.

 

USB diffida l’Amministrazione dal proseguire in prassi che scaricano sui lavoratori oneri non riconosciuti, in violazione dei principi contrattuali e normativi.

Il rispetto delle regole, dei diritti e della dignità dei lavoratori non è negoziabile.

USB continuerà a monitorare la situazione e ad attivare tutte le iniziative necessarie a tutela del personale civile.

 

USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno

 

In allegato nota inviata