VALUTAZIONE PERFORMANCE 2026: USB VINCE LA BATTAGLIA SUI 60 GIORNI!
Accolte in pieno le nostre diffide. Ottenuti i chiarimenti a tutela di salute, permessi e diritti sindacali.
Egli altri? Come sempre assenti.
L'Amministrazione ha dovuto fare marcia indietro.
Con la pubblicazione della Circolare n. 6 del 15 luglio 2026, il Capo Dipartimento ha finalmente emanato le note esplicative sul nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP), dando pienamente ragione alle tesi che USB ha sostenuto con forza e in totale solitudine.
La nostra battaglia: due note per rompere il muro di gomma
Mentre sul comparto calava il silenzio assordante di tutte le altre sigle sindacali, incapaci di reagire o forse complici di un regolamento penalizzante, la nostra Organizzazione si è attivata immediatamente a tutela dei lavoratori.
Abbiamo tempestato l'Amministrazione e la Funzione Pubblica con due note ufficiali e durissime:
1. La nota del 23 marzo 2026, con cui denunciavamo il carattere discriminatorio del requisito dei 60 giorni "senza soluzione di continuità" e
2. Il sollecito del 13 aprile 2026, con cui diffidavamo i Dipartimenti e chiedevano l'intervento interpretativo della Presidenza del Consiglio contro un vero e proprio attacco al diritto alla salute e alla genitorialità.
Il Capo Dipartimento ci dà ragione: ecco cosa abbiamo ottenuto dopo mesi di attesa e grazie alla pressione costante di USB, la Circolare n. 6 ha smantellato i criteri punitivi iniziali, recependo le nostre richieste.
Da oggi è nero su bianco che:
- Nessuna penalizzazione sulla salute: Ferie, ricoveri ospedalieri, day hospital e terapie salvavita NON interrompono il computo dei 60 giorni.
- Tutele blindate per la Legge 104: I permessi per l'assistenza ai disabili sono salvaguardati e considerati utili alla valutazione.
- Diritti sindacali e Part-time garantiti: I permessi sindacali e i contratti a tempo parziale sono riconosciuti a tutti gli effetti come "servizio attivo".
UNICA PECCA:
Il Ministero non cede sulle malattie con ritenuta e assenze ad altro titolo.
L'unica nota dolente riguarda le malattie ordinarie soggette a ritenuta economica e le assenze ad altro titolo.
Su questo punto l'Amministrazione ha purtroppo tenuto il punto: tali assenze interrompono il calcolo del periodo utile. Al rientro del lavoratore, i giorni maturati in precedenza vengono congelati e il conteggio della performance riprende a decorrere solo dal giorno dell'effettivo rientro in servizio attivo.
Si tratta di una misura ingiusta e penalizzante per chi si ammala o deve assentarsi per motivi personali.
Un successo targato esclusivamente USB
Questo risultato dimostra, ancora una volta, la differenza tra chi firma i contratti a scatola chiusa e chi, come USB PI Ministero dell’Interno, analizza i testi, scova le trappole contro i lavoratori e lotta per eliminarle.
Chi sperava di far passare sotto silenzio un sistema che costringeva i dipendenti a 12 settimane di lavoro consecutivo senza poter usufruire dei propri diritti costituzionali ha dovuto fare i conti con la nostra determinazione.
La Circolare n. 6 è una vittoria dei lavoratori, ottenuta grazie al coraggio e alla coerenza dell'Unione Sindacale di Base.
Continueremo a vigilare nei singoli uffici affinché queste linee guida siano applicate immediatamente e senza abusi, pronti a dare battaglia anche sulle tutele ancora negate.
In allegato INTERVENTI VARIE e RISPOSTA dell'Amministrazione.
USB PUBBLICO IMPIEGO – MINISTERO DELL’INTERNO
Richiesta_intervento_interpretativo_sul_sistema_di_misurazione_e_valutazione_della_performance_organizzativa_e_individuale_del_personale_contrattualizzato_di_livello_dirigenziale_e_non_dirigenziale.pdf
COMUNICATO_CHIARIMENTI_VALUTAZIONE_2026.pdf