USB Interno_ CONTRATTO INTEGRATIVO_REVISIONE CRITERI DI MOBILITA’ INTERNA – DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE LAVORATORI CON LEGGE 104.

Nazionale -

 

Al MINISTERO dell’INTERNO


Al Dipartimento per l’amministrazione
generale, per le Politiche del personale
dell'amministrazione civile e per le
Risorse strumentali e finanziarie
Ufficio IV – Relazioni Sindacali

 

 

La scrivente USB PI Ministero dell'Interno rammenta che l’art. 5, comma 3, del Contratto Collettivo Comparto Funzioni Centrali, dispone che i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’Amministrazione sono oggetto di confronto.

Pertanto, all’USB PI Ministero dell'Interno preme sottolineare la necessità di voler rivedere e modificare tali criteri in quanto gli stessi sono stati individuati solamente con una dichiarazione congiunta risalente ad anni precedenti ( che si allega ) e non in apposito regolamento.

In sostanza si evidenzia, nel rispetto dei ruoli, la necessità che le procedure di mobilità vengano espletate sulla base di criteri idonei a garantire l’assegnazione degli aspiranti alle sedi provinciali, comunali e intra-comunali di interesse con maggiore priorità rispetto alle assegnazioni dei nuovi assunti, come è giusto che sia.

Al tal riguardo, si osserva che le 400 unità da assumere ai sensi dell’art. 12, comma 1 sexies, del D.L. 16/06/2002 n. 68, convertito con modificazioni dalla legge del 5 agosto 2022, n. 108, saranno assegnate alle sedi già individuate e comunicate al Dipartimento della Funzione Pubblica.

Inoltre si rappresenta che escludere dai trasferimenti comunali chi assiste un familiare ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/92 è “contra legem” ed in piena violazione del divieto di discriminazione di cui all’art. 3 comma 1a del d.lgs. n. 105/2022.

I lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sia per se stesso che per altro familiare, devono avvalersi dei benefici della citata legge senza alcuna discriminazione né limitazione, che inevitabilmente creerebbe un vulnus serio sia al lavoratore che alla rispettiva famiglia.

 

Tutti i lavoratori e delegati USB P.I. Ministero Interno

USB Pubblico Impiego - Coordinamento Nazionale Ministero Interno

 

*In allegato segue nota sindacale*

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