Ministeri e perequazione indennità di amministrazione, USB chiede un incontro urgente al governo

Nazionale -

“Ogni limite ha una pazienza” è una battuta del principe De Curtis (in arte Totò), abituato con le sue fulminanti trovate a far sorridere con paradossi e a ribaltare situazioni di scena. Nessuna voglia di ridere hanno, invece, i lavoratori dei ministeri che da anni chiedono venga meno una palese sperequazione sui loro salari.

Se appunto “ogni limite ha una pazienza”, la pazienza ha travalicato il limite del ragionevole e dopo la raccolta di decina di migliaia di firme, i presidi sotto la Funzione Pubblica, una interrogazione parlamentare a cui non è stata data risposta, USB pensa sia ora di tornare ancora nelle piazze di Roma.

 

Nel frattempo, la scrivente O.S non molla e una nuova interrogazione a firma della senatrice Bianca Laura Granato è stata presentata in Senato.

Riteniamo vergognoso che nonostante le risorse messe a disposizione ed esigibili dal 1° gennaio 2021 poco o niente si sia mosso per dare una corretta risposta a decine di migliaia di lavoratori che rivendicano “A PARI LAVORO, PARI SALARIO” come dovrebbe naturalmente essere.

A fronte di salari tra i più bassi in Europa i dipendenti dei ministeri nei prossimi mesi si vedranno rovinare addosso pesantissimi aumenti relativi all’energia con conseguenti rimbalzi su tutte le merci anche e soprattutto sui fondamentali generi di prima necessità (alimentari, abbigliamento). Quindi, alla faccia della ripresa economica, come sempre il gabelliere con la carta del prezzo da pagare bussa alla porta dei più deboli.

A tutto questo si aggiungono la previsione di aumenti contrattuali poveri e sempre più legati alla produttività e progressioni economiche sempre meno raggiungibili per i più.

Cosa freni, ormai da mesi, l’attuazione della perequazione dell’indennità di amministrazione a fronte della disponibilità economica rimane un mistero perso tra le ragnatele delle dinamiche amministrativo-politiche che si rimpallano da Funzione Pubblica al MEF.

Per questo USB ha provveduto a chiedere ai ministri interessati un incontro congiunto al fine di mettere la parola fine ad un’impasse che sta diventando, oltre che imbarazzante, estremamente pericolosa per gli stanziamenti economici in gioco.

L’USB non molla! Nei prossimi giorni, se non avremo risposte certe, valuteremo e informeremo i lavoratori sulle nuove iniziative da intraprendere.

USB Pubblico Impiego - Ministeri

 Roma 8-11-2021

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