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IL RUOLO DEL PERSONALE DELL'AMMINISTRAZIONE CIVILE DELL'INTERNO

Roma -

E’ di recente pubblicazione il ruolo di tutto il personale dell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno. Tale annuario riguarda il personale in servizio al 1º gennaio 2012.

 

Per il personale della carriera prefettizia si è fatto riferimento al D. L.vo n. 139 del 19 maggio 2000, "Disposizioni in materia di rapporto di impiego del personale della carriera prefettizia, a norma dell'articolo 10 della legge 28 luglio 1999, n. 266". Il ruolo dei dirigenti di prima e di seconda fascia dell'Area 1 del Ministero dell'Interno è stato istituito con Decreto Interministeriale 18 febbraio 2008, ai sensi dell'art. 23, comma 1, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ed ai sensi dell'art. 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2004, n.108.

 

Per il personale destinatario del Contratto collettivo nazionale di lavoro - Comparto Ministeri, si è fatto riferimento al sistema di classificazione ed ai profili professionali definiti dal Contratto collettivo integrativo del personale dell'Amministrazione Civile dell'Interno sottoscritto il 20 settembre 2010, in attuazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro - Comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009 sottoscritto il 14 settembre 2007.

Come noto tali dati, i ruoli di anzianità dei dipendenti pubblici, sono soggetti a pubblicazione obbligatoria che ciascuna amministrazione è tenuta a predisporre, annualmente, in modalità cartacea, dandone avviso nel proprio bollettino ufficiale (art. 55, comma 5, d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3). Dal 1° gennaio 2007, per ragioni di efficacia ed economicità, la pubblicazione a stampa dei ruoli di anzianità delle amministrazioni statali è stata sostituita con la riproduzione in rete dei medesimi documenti: i ruoli di anzianità del personale sono pertanto disponibili in formato elettronico su un portale di servizi integrato finalizzato alla diffusione telematica degli stampati e delle pubblicazioni ufficiali dello Stato.

 

Tutto il testo qui sopra ha come fonti il nostro Ministero ed il Garante per la protezione dei dati personali.

 

Ora una nostra riflessione. Tutto il lavoro svolto dagli Uffici Centrali per elaborare l’aggiornamento del ruolo di anzianità avrà delle finalità non solo normative ma credo anche operative.

In considerazione di eventuali ed auspicabili futuri bandi di concorso per gli sviluppi economici o altro di similare, molto spesso tra i requisiti vengono considerati taluni incarichi ricevuti nell’ambito dell’attività lavorativa. Ebbene tali incarichi dovrebbero seguire un ordine e criterio OGGETTIVO e non soggettivo.

Ad esempio se si dovrà scegliere di effettuare dei corsi di aggiornamento, un criterio equo potrebbe essere quello di seguire l’ordine del ruolo di anzianità in modo da garantire equità a tutti i lavoratori. Questo criterio potrebbe apparire utile anche nella formazione professionale decentrata. Altro esempio nella ipotesi di conferimento di altri incarichi istituzionali come nelle Commissioni, Emergenze, Gestioni Commissariali ecc. ecc., riteniamo che una funzione del ruolo di anzianità potrebbe essere quello di garantire un criterio oggettivo ed amministrativamente inattaccabile da parte di qualsiasi Organo di Controllo.

 

Dictum sapienti sat est !!!

 

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