Incontro con il sottosegretario on. Bocci

Roma -

Dopo le nostre assemblee e il dialogo aperto con il personale delle Prefetture più interessate dalla riorganizzazione territoriale del Ministero, nella serata del 22 gennaio 2014 si è tenuto il secondo incontro con il Sottosegretario di Stato all’Interno, On.le Bocci e il Capo Dipartimento Prefetto Luciana Lamorgese con il Direttore Centrale del Personale Prefetto Laura Lega. La riunione è stata interlocutoria, per un primo e utile confronto su un disegno di legge che ancora oggi è in discussione al Senato, dopo quello presentato alla Camera -A.C. n. 1542- nel quale è contenuta anche una disposizione riguardante il tema della nuova configurazione delle Amministrazioni periferiche dello Stato.

La nostra richiesta, è stata quella di acquisire più elementi rispetto ai criteri citati nel documento inviatoci prima dell’incontro, prima di affrettate decisioni e politiche depressive a carico del personale, dei servizi ai cittadini e dello sviluppo del paese.

Abbiamo riferito che la volontà di realizzare “macro strutture” con ambiti di competenza ultraprovinciali non appare per niente efficace se si parte da una reale e quanto mai centrale riflessione sulla disomogeneità e specificità del territorio nazionale e dei reali bisogni dei servizi ai cittadini.

L’arretramento dello Stato, legando la sorte di alcune Prefetture, quale polo istituzionale di riferimento per i cittadini, a quello dell’abolizione delle Province, porterebbe ad ulteriori squilibri in quelle zone del paese, già tanto esposti alle innumerevoli criticità sociali, con il rischio di vedere ancora più depauperati i livelli istituzionali che sono a garanzia della legalità e della sicurezza sul territorio.

Sulla questione, tra l’altro, lo stesso giudizio della Corte dei Conti è netto: le possibilità di risparmio per gli enti è basso una volta che il disegno di legge dovesse entrare in vigore, rimarcando, quindi, la nostra contrarietà alla politica dei tagli lineari che finora ha solo prodotto una diminuzione dei servizi ed un peggiore funzionamento della macchina pubblica, e che i processi di riorganizzazione, comprendenti anche il blocco dei contratti, non hanno fatto diminuire la spesa pubblica, anzi, la stessa è aumentata grazie alle cattive gestioni e agli enormi sprechi, su appalti di servizi e attività gestiti in precedenza e con risultati più efficaci, dalle amministrazioni pubbliche.Al Paese ed ai suoi cittadini, serve – invece - un processo di reale miglioramento e rafforzamento del ruolo delle Prefetture, con un piano di adeguati investimenti che favorisca una ripresa di servizi dagli interessi sociali diffusi.

La USB Interno, ha concluso l’intervento rappresentando che con il quadro sociale che si va purtroppo degradando, il processo di riorganizzazione della PA e di tutto il personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, debba partire dalla necessità imprescindibile di avvicinare le istituzioni periferiche ai cittadini e non certo dall’arretramento dello Stato sul territorio.

Il Prefetto Luciana Lamorgese, accogliendo la richiesta, ha riferito che nei prossimi giorni ci consegnerà uno schema del decreto più articolato, sul quale questo coordinamento nazionale USB intende coinvolgere tutti i referenti territoriali maggiormente interessati, per le opportune proposte da inviare all’Amministrazione.

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