IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO

Ancora assunzioni precarie per l’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno!

Roma -

Quasi un migliaio di lavoratori interinali stanno per entrare nel ministero. In 174 hanno preso servizio presso le Commissioni Territoriali e le Questure mentre dal 22 marzo la Direzione Centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo sta tentando di far prendere servizio agli 800 somministrati che dovranno supportare gli Sportelli Unici per l’Immigrazione nella trattazione delle pratiche di emersione del rapporto di lavoro irregolare per i cittadini extracomunitari di cui alla legge 77/2020 art.103.

Era fin troppo facile prevedere che la musica per il nostro Ministero non sarebbe cambiata, visto che soprattutto i musicisti rimangono sempre i medesimi, e, soprattutto, è in carica un governo che con maggiore determinazione rispetto al precedente, si fa promotore della crescente precarizzazione del mercato del lavoro.

L’unico concorso bandito dalla ministra Lamorgese dal giorno del suo insediamento è stato quello di 200 prefettizi, che hanno portato il numero attuale di dirigenti di prefettura alla notevolissima cifra di oltre 1300 unità….

Tutto questo avviene dopo anni di blocco del turn-over, che combinandosi ad un biennio di massicci pensionamenti sta dando luogo ad una crescente desertificazione degli uffici.

La conseguenza di questa riduzione di personale è un aumento spropositato dei carichi di lavoro e delle incombenze che ricadono sui lavoratori, che sempre più spesso si ritrovano a svolgere più incarichi nella stessa giornata lavorativa.

Ovviamente tali nuove assunzioni, precarie a macchia di leopardo, non risolvono il problema ed equivalgono a svuotare il mare con un secchiello…..Ma davvero vogliono farci credere di voler tentare di svuotare il mare?

A questo deprimente panorama fa da contorno l’inutile piagnisteo dei soliti sindacati complici che hanno, nei fatti, colpevolmente condiviso e avallato le proposte di precarizzazione del mercato del lavoro avanzate dai vari “governi amici”, che si sono succeduti in questi anni dal “Pacchetto TREU” in poi e i cui segretari generali (invitati a cena a marzo dal neoministro della Pubblica Amministrazione Brunetta) sono stati velocemente convinti a mandare giù bocconi indigesti: come appunto l’assunzione di giovani senza concorso, precari e a tempo determinato.

Tutto questo vile baratto dei “diritti” dei lavoratori neo assunti e già più che precari, in cambio di cosa?

Ebbene sì, questi “Sindacati” hanno ceduto i loro e molti altri Diritti in cambio di una stagione di relazioni sindacali "aperte" e della promessa di poter continuare a sedersi alla tavola imbandita, alla faccia dei lavoratori, all’insegna dei fondi pensione e del welfare contrattuale.

Si tratta di quegli stessi sindacati che adesso fingono indignazione per le assunzioni precarie e si riempiono la bocca con la parola “priorità”…..

Noi della Unione Sindacale di Base abbiamo ben chiaro che, oltre al conosciuto intento di mandare via tutti i “civili” dagli uffici centrali e periferici del Dipartimento di PS (presso i quali molti di noi svolgono mansioni di carattere amministrativo, contabile e patrimoniale, mansioni che non dovrebbero essere connesse e confuse con quelle svolte dagli agenti della Polizia di Stato), è subentrata ancor prima l’intenzione di far fronte ai pensionamenti del personale “civile”, non con nuove assunzioni (che andrebbero solo in parte a sanare quella notevole carenza di personale già grave ad oggi nella Pubblica Amministrazione), ma confondendo ancora una volta ruoli ed ambiti e proponendo la “non soluzione” di far riempire i posti lasciati vuoti  da ex poliziotti che chiedono di transitare nei ruoli civili.

Quindi ora che gli uffici delle Prefetture, in particolare, sono allo stremo, in questa fotografia sopra scattata è molto chiaro che subentreranno gli "esiti", menù compreso, di quella  cena che il neo (ex) ministro della PA ha condiviso con i sindacati confederali!

Ministro, non dimentichiamoci, il cui sogno raccontato, durante un’intervista televisiva, alla giornalista Annunziata,  è quello di mandare in pensione un “ex fannullone vetusto” per far entrare a lavorare al suo posto, a parità di costo, due giovani neo laureati e masterizzati e magari con dottorato di ricerca.

Il disegno ci è, purtroppo, chiaro da molto Troppo tempo: visto che le Prefetture probabilmente, ben prima di altri uffici, non avranno più personale amministrativo e contabile.

E tutto è ormai ben interpretabile: l’espressione “far entrare a lavorare” infatti  non vuol certamente dire “Assumere”, ma evidentemente sta a significare “ESTERNALIZZARE”.

D’altronde non c’è altro modo di investire quei 1500 € , prima corrisposti ad un “ex fannullone vetusto”, che  far lavorare due giovani neo laureati (e anche masterizzati o con dottorato di ricerca) al prezzo di Uno!!!

Il gioco è svelato: Società in house o somministrazione?

Il disegno del 2003, quello di esternalizzare la trattazione delle procedure degli Sportelli Unici per l’immigrazione, è stato già ripreso.

Noi di USB affermiamo con chiarezza che Mai come ora È necessario un piano straordinario di assunzioni stabili, non precarie, in tutti i Ministeri e specialmente nel nostro.

Assunzioni vere e tutelate (non legate solo a professionalità specifiche) che restituiscano al servizio pubblico, in tutte le sue articolazioni, funzionalità, qualità del servizio e soprattutto la capacità di dare risposte all'utenza, senza obbligarla a farle fare parte del lavoro della PA  imponendole l’obbligo di dotarsi di SPID, personal computer, conoscenze e capacità informatiche.

Ai nuovi colleghi somministrati, Tutti Noi di USB, diamo il benvenuto e diciamo che UNIONE SINDACALE di BASE (che non li vede affatto come lavoratori “concorrenti” oppure “avversari”, come sembrerebbe voler intendere qualche sigla sindacale) afferma con decisione che il nostro Sindacato vuole essere, ed E’, un valido strumento per la Difesa dei Diritti di tutti i lavoratori, precari e non, ma anche e Soprattutto per la Difesa e tutela di tutte le persone (anche non lavoratrici), come studenti, pensionati, affittuari, disoccupati.

Ricordate: l’UNIONE fa la FORZA! Quella che Insieme ci aiuterà a restituire dignità e significato alla parola Diritti.

 USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno

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