Legge di bilancio 2026: nuove tutele per la genitorialità e la conciliazione vita-lavoro
Applicazione della Legge 30 dicembre 2025, n.199 – Inadempienze dell’Amministrazione e tutela dei diritti dei lavoratori.
DIRITTI SULLA GENITORIALITÀ BLOCCATI PER INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE
La Legge c’è, ma il Viminale non la applica
La USB Interno denuncia pubblicamente la gravissima inadempienza dell’Amministrazione Civile dell’Interno che, a quasi tre mesi dall’entrata in vigore della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, non ha ancora reso fruibili ai lavoratori le nuove tutele sulla genitorialità introdotte dal Parlamento.
La legge – pienamente operativa dal 1° gennaio 2026 – ha previsto importanti ampliamenti relativi al congedo parentale, tra cui:
- estensione della fruibilità fino ai 14 anni del figlio;
- ampliamento dei diritti per i genitori con figli con disabilità grave (L.104/1992);
- aumento dei periodi indennizzabili fino ai 14 anni;
- estensione dei termini per adozioni e affidamenti;
- raddoppio dei giorni di congedo per malattia del figlio.
Nonostante ciò, l’Amministrazione non ha emanato alcuna direttiva operativa, né aggiornato le piattaforme e le procedure interne.
RISULTATO: lavoratrici e lavoratori non possono esercitare diritti che la legge ha già riconosciuto.
UN DANNO PER I LAVORATORI, UNA RESPONSABILITÀ PER L’AMMINISTRAZIONE
Il ritardo non è solo una inefficienza:
è una lesione dei diritti soggettivi, con casi nei quali – come segnalato dalle strutture territoriali – si rischia perfino la perdita definitiva del diritto a causa del compimento del 14° anno del figlio.
USB Interno ritiene inaccettabile che un diritto sancito da una legge dello Stato sia sospeso per mera inerzia burocratica.
Ancora una volta, i lavoratori pagano il prezzo della disorganizzazione amministrativa.
USB INTERNO INTERVIENE
Per tali motivi la nostra O.S. ha già inviato una formale nota al Dipartimento, chiedendo:
- l’immediata emanazione delle istruzioni operative;
- l’adeguamento urgente delle procedure e dei sistemi informatici;
- la garanzia che tali diritti siano applicati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
NON FAREMO UN PASSO INDIETRO
USB Interno continuerà a vigilare e a intervenire in ogni sede affinché:
- nessun diritto venga negato;
- nessun lavoratore sia penalizzato;
- l’Amministrazione rispetti i propri obblighi istituzionali.
Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che riscontrassero difficoltà o dinieghi a segnalarlo immediatamente alle strutture USB.
USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno
In allegato nota inviata