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            <title>Rss Feed interno.usb.it</title>
            <link>https://interno.usb.it/</link>
            <description>Le ultime notizie di interno.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:14:05 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Thu, 30 Jul 2026 10:14:05 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <guid isPermaLink="false">news-156259</guid>
                        <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 18:57:17 +0200</pubDate>
                        <title>Progressioni tra le Aree – Anno 2026. Riapertura termini di partecipazione.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/progressioni-tra-le-aree-anno-2026-riapertura-termini-di-partecipazione-1912.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description> </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carissime e carissimi</strong>,</p>
<p>comunichiamo con soddisfazione la riapertura ufficiale dei termini relativi alla procedura in oggetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa decisione rappresenta un risultato fondamentale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ripristina il diritto di partecipazione per chi era rimasto escluso.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sana una situazione di evidente svantaggio per diversi colleghi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa cambia ora?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Nuova scadenza:&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Le domande di partecipazione potranno essere presentate in via telematica a partire dalle ore 12.00 del giorno 28 luglio 2026 sino alle ore 12.00 del giorno 31 luglio 2026.&nbsp;</strong></p>
<p>Allo scadere del termine indicato la procedura si intenderà definitivamente conclusa.</p>
<p><br /> <strong>Chi può partecipare:&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li>Tutti i lavoratori inizialmente esclusi o che non hanno inviato la domanda.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Validità delle domande precedenti:&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li>Le istanze già inoltrate restano valide a tutti gli effetti;</li> </ul><ul> 	<li>Le ragioni della nostra battaglia.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come USB PI Ministero Interno abbiamo fortemente voluto e preteso questo provvedimento per:</strong></p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li>Garantire la massima trasparenza dell'intera procedura interna;</li> </ul><ul> 	<li>Tutelare il diritto di accesso senza penalizzazioni tecniche o temporali;</li> </ul><ul> 	<li>Azzerare le disuguaglianze create dalle scadenze precedenti.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Azioni e Supporto:</strong></p>
<p>I delegati sindacali USB PI Ministero dell’interno sono a completa disposizione per assistervi.&nbsp;</p>
<p>Vi supporteremo nella compilazione e nell'invio delle nuove domande.</p>
<p>Non perdere questa opportunità.&nbsp;</p>
<p>Fai valere i tuoi diritti.</p>
<p>Contatta subito il tuo delegato USB di riferimento o scrivi a: <a href="mailto:interno@usb.it">interno@usb.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong><em>In allegato Nota e RISPOSTA dell'Amministrazione.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PUBBLICO IMPIEGO – MINISTERO DELL’INTERNO</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p><ul> 	<li>Allegati:</li> 	<li><a href="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/USB_Progr_vert_26_Firmato_.pdf" target="_blank"><img src="https://interno.usb.it/typo3conf/ext/usb_settori/Resources/Public/Icons/File/pdf.png"> </a> <a href="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/USB_Progr_vert_26_Firmato_.pdf" target="_blank"> USB_Progr_vert_26_Firmato_.pdf </a>&nbsp;</li> </ul>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156147</guid>
                        <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
                        <title>VALUTAZIONE PERFORMANCE 2026: USB VINCE LA BATTAGLIA SUI 60 GIORNI!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/valutazione-performance-2026-usb-vince-la-battaglia-sui-60-giorni-1702.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Accolte in pieno le nostre diffide. Ottenuti i chiarimenti a tutela di salute, permessi e diritti sindacali. </strong></p>
<p class="text-center"><strong>Egli altri? Come sempre assenti.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>L'Amministrazione ha dovuto fare marcia indietro.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Con la pubblicazione della <strong>Circolare n. 6 del 15 luglio 2026</strong>, il Capo Dipartimento ha finalmente emanato le note esplicative sul nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP), <strong>dando pienamente ragione alle tesi che USB ha sostenuto con forza e in totale solitudine</strong>.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>La nostra battaglia: due note per rompere il muro di gomma</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Mentre sul comparto calava <u>il <strong>silenzio assordante di tutte le altre sigle sindacali</strong></u>, incapaci di reagire o forse complici di un regolamento penalizzante, la nostra Organizzazione si è attivata immediatamente a tutela dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Abbiamo tempestato l'Amministrazione e la Funzione Pubblica con <em>due note ufficiali e durissime</em>:</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">1. <strong>La nota del 23 marzo 2026</strong>, con cui denunciavamo il carattere discriminatorio del requisito dei 60 giorni &quot;senza soluzione di continuità&quot; e</p>
<p class="text-justify">2. <strong>Il sollecito del 13 aprile 2026</strong>, con cui diffidavamo i Dipartimenti e chiedevano l'intervento interpretativo della Presidenza del Consiglio contro un vero e proprio attacco al diritto alla salute e alla genitorialità.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Il Capo Dipartimento ci dà ragione: ecco cosa abbiamo ottenuto</strong> dopo mesi di attesa e grazie alla pressione costante di USB, la Circolare n. 6 ha smantellato i criteri punitivi iniziali, recependo le nostre richieste.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Da oggi è nero su bianco che:</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>Nessuna penalizzazione sulla salute</strong>: Ferie, ricoveri ospedalieri, day hospital e terapie salvavita NON interrompono il computo dei 60 giorni.</li> 	<li class="text-justify"><strong>Tutele blindate per la Legge 104</strong>: I permessi per l'assistenza ai disabili sono salvaguardati e considerati utili alla valutazione.</li> 	<li class="text-justify">&nbsp;<strong>Diritti sindacali e Part-time garantiti</strong>: I permessi sindacali e i contratti a tempo parziale sono riconosciuti a tutti gli effetti come "servizio attivo". 	<p class="text-center"><strong><u>UNICA PECCA</u></strong><strong>:</strong></p> 	<p class="text-center"><strong>Il Ministero non cede sulle malattie con ritenuta e assenze ad altro titolo.</strong></p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>L'unica nota dolente riguarda <strong><u>le malattie ordinarie soggette a ritenuta economica e le assenze ad altro titolo.</u></strong></p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>Su questo punto l'Amministrazione ha purtroppo tenuto il punto: tali assenze <strong>interrompono il calcolo del periodo utile</strong>. Al rientro del lavoratore, i giorni maturati in precedenza vengono congelati e il conteggio della performance riprende a decorrere solo dal giorno dell'effettivo rientro in servizio attivo.</p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>Si tratta di una misura ingiusta e penalizzante per chi si ammala o deve assentarsi per motivi personali.</p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p><strong>Un successo targato esclusivamente USB</strong></p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>Questo risultato dimostra, ancora una volta, la differenza tra chi firma i contratti a scatola chiusa e chi, come USB PI Ministero dell’Interno, analizza i testi, scova le trappole contro i lavoratori e lotta per eliminarle.</p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>Chi sperava di far passare sotto silenzio un sistema che costringeva i dipendenti a 12 settimane di lavoro consecutivo senza poter usufruire dei propri diritti costituzionali ha dovuto fare i conti con la nostra determinazione.</p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>La Circolare n. 6 è una vittoria dei lavoratori, ottenuta grazie al coraggio e <strong><u><em>alla coerenza dell'Unione Sindacale di Base</em></u></strong>.</p> 	<p>&nbsp;</p> 	<p>Continueremo a vigilare nei singoli uffici affinché queste linee guida siano applicate immediatamente e senza abusi, pronti a dare battaglia anche sulle tutele ancora negate.</p> 	<p><strong><em>In allegato INTERVENTI VARIE&nbsp;e RISPOSTA dell'Amministrazione.</em></strong></p> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PUBBLICO IMPIEGO – MINISTERO DELL’INTERNO</strong></p>
<p class="text-justify"><a href="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/Richiesta_intervento_interpretativo_sul_sistema_di_misurazione_e_valutazione_della_performance_organizzativa_e_individuale_del_personale_contrattualizzato_di_livello_dirigenziale_e_non_dirigenziale.pdf" target="_blank"><img src="https://interno.usb.it/typo3conf/ext/usb_settori/Resources/Public/Icons/File/pdf.png" /> </a> <a href="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/Richiesta_intervento_interpretativo_sul_sistema_di_misurazione_e_valutazione_della_performance_organizzativa_e_individuale_del_personale_contrattualizzato_di_livello_dirigenziale_e_non_dirigenziale.pdf" target="_blank"> Richiesta_intervento_interpretativo_sul_sistema_di_misurazione_e_valutazione_della_performance_organizzativa_e_individuale_del_personale_contrattualizzato_di_livello_dirigenziale_e_non_dirigenziale.pdf </a>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><a href="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/COMUNICATO_CHIARIMENTI_VALUTAZIONE_2026.pdf" target="_blank"><img src="https://interno.usb.it/typo3conf/ext/usb_settori/Resources/Public/Icons/File/pdf.png" /> </a> <a href="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/COMUNICATO_CHIARIMENTI_VALUTAZIONE_2026.pdf" target="_blank"> COMUNICATO_CHIARIMENTI_VALUTAZIONE_2026.pdf </a>&nbsp;</p>
<p class="text-center text-justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156132</guid>
                        <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 22:47:00 +0200</pubDate>
                        <title>CCNL Funzioni Centrali: USB PI apre le consultazioni</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/ccnl-funzioni-centrali-usb-pi-apre-le-consultazioni-2259.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Apriamo oggi una nuova pagina di democrazia e partecipazione. Ancora una volta USB si prende la responsabilità di dare dignità e valore ai pensieri e alle condizioni di chi lavora nella pubblica amministrazione. Parte un ciclo di incontri, assemblee, agitazione negli uffici di tutta Italia.&nbsp; Da qui al 30 settembre vogliamo capire tutti insieme che cosa pensano lavoratrici e lavoratori pubblici del contratto, che cosa vogliono da una organizzazione sindacale degna di questo nome. Diffondiamo e condividiamo al massimo questo messaggio.</p>
<p class="text-center"><strong>CCNL FUNZIONI CENTRALI 2025/2027: A TE LA PAROLA!</strong></p>
<p>L'USB P. I.&nbsp; ha deciso di non firmare la pre-intesa contrattuale. È necessario prima di tutto avviare la consultazione del personale delle Funzioni Centrali sul rinnovo contrattuale.</p>
<p>Chiediamo a lavoratrici e lavoratori una valutazione sul contratto in generale e su alcuni temi specifici:</p>
<p>-Aumenti contrattuali e inflazione</p>
<p>-Introduzione dell'Intelligenza artificiale</p>
<p>-Democrazia sindacale</p>
<p>Votare è importante, semplice e veloce ⬇️</p>
<p><strong><u><a href="http://www.votofc.it/" target="_blank" rel="noreferrer">www.votofc.it</a></u></strong></p>
<p>&nbsp;<img 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                        <guid isPermaLink="false">news-156054</guid>
                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 19:28:00 +0200</pubDate>
                        <title>La potenza dei fatti concreti e la tristezza dello sciacallaggio sindacale (ovvero come cercare di prendere in giro i lavoratori considerandoli dei minus habens)</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Mentre c'è chi si auto-celebra davanti lo specchio, è del tutto evidente che l'arroganza di chi crede di avere il monopolio dell'impegno sindacale danneggi i lavoratori.</p>
<p class="text-justify">USB era certa che il Ministero dell’Interno avrebbe convocato su richiesta della Cisl: ormai è difficile distinguere l’amministrazione da chi dovrebbe esclusivamente tutelare i lavoratori.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB Ministero Interno rigetta gli sproloqui e combatte l’atteggiamento di quelli che a furia di concertare con l’amministrazione, impara da essa come trattare i lavoratori dimenticando il mandato istituzionale.</p>
<p class="text-justify">Se qualcuno si concede di delegittimare i conclamati successi di altri, non solo rigetta il pluralismo sindacale a danno di tutti i lavoratori, ma li prende palesemente “in giro” manifestando in modo chiaro ed inequivocabile ciò che realmente pensa di loro.</p>
<p class="text-justify">I fatti raccontano chiaramente chi ha lottato davvero per la perequazione dell’indennità di amministrazione.</p>
<p class="text-justify">Lo stanziamento di 190 milioni di euro per i fondi di amministrazione non è un regalo dall'alto, né il merito di chi cerca visibilità con la propaganda.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">E’ il frutto dell’attività di sensibilizzazione <a href="https://interno.usb.it/leggi-notizia/a-parita-di-lavoro-parita-di-salario-2348.html" target="_blank">https://interno.usb.it/leggi-notizia/a-parita-di-lavoro-parita-di-salario-2348.html</a>, di <strong>MOBILITAZIONI</strong>&nbsp;<a href="https://interno.usb.it/leggi-notizia/abbaiare-alla-luna-o-lavorare-con-serieta-e-silenzio-1134.html" target="_blank">https://interno.usb.it/leggi-notizia/abbaiare-alla-luna-o-lavorare-con-serieta-e-silenzio-1134.html</a>, di <strong>INTERROGAZIONI PARLAMENTARI</strong>&nbsp;<a href="https://interno.usb.it/leggi-notizia/perequazione-indennita-di-amministrazione-ultime-notizie-da-usb-pi-ministero-dellinterno-2346.html" target="_blank">https://interno.usb.it/leggi-notizia/perequazione-indennita-di-amministrazione-ultime-notizie-da-usb-pi-ministero-dellinterno-2346.html</a>&nbsp;e della <strong>LETTERA APERTA </strong>con <strong>petizione firmata</strong> in massa dai lavoratori <a href="https://interno.usb.it/leggi-notizia/i-soliti-buffoni-hanno-perso-unaltra-occasione-per-tacere-0012.html" target="_blank">https://interno.usb.it/leggi-notizia/i-soliti-buffoni-hanno-perso-unaltra-occasione-per-tacere-0012.html</a>.</p>
<p class="text-justify">Con tali strumenti la USB Pubblico Impiego ha squarciato il velo sulla discriminazione salariale che vedeva questo Ministero e la Difesa penalizzati rispetto a MEF e Giustizia.</p>
<p class="text-justify">Tra l’altro c'è poco da festeggiare: il divario economico non è ancora azzerato e forti del mandato e delle firme raccolte, rifiutiamo le polemiche e lottiamo per una totale perequazione salariale.</p>
<p class="text-justify"><strong>Riguardo il Fondo Risorse Decentrate (ex Fua), rimaniamo in attesa di essere edotti su come un rinnovo contrattuale che termina nel 2024 possa incidere sul FRD 2025.</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Anzi, nell’accordo che andranno a stipulare per il FRD 2025, permane una differenza inaccettabile nella ripartizione delle risorse che dà adito a inique disparità.</strong></p>
<p class="text-justify">Invitiamo le altre sigle sindacali a fermare lo sproloquio perché certamente a salire sul carro dei vincitori certo non potranno essere i lavoratori, che sono considerati, da qualcuno, dei minus habens.</p>
<p class="text-justify">Rivendicare meriti esclusivi serve solo a coprire i limiti di accordi parziali.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PUBBLICO IMPIEGO – MINISTERO DELL'INTERNO</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156045</guid>
                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:44:00 +0200</pubDate>
                        <title>Approvato il DDL merito: contrastiamolo in ogni posto di lavoro!</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&quot;Con questa legge mettiamo finalmente le persone al centro. Non introduciamo soltanto nuove regole, ma promuoviamo un nuovo approccio culturale che riconosce il merito, premia i risultati e offre reali opportunità di crescita a chi lavora nelle nostre amministrazioni&quot;.&nbsp;</p>
<p>Con queste parole il Ministro per la PA Zangrillo ha commentato l'approvazione definitiva da parte del Senato del DDL merito (AS 1778): cuore del provvedimento un sistema di valutazione ancora più selettivo e predeterminato da un tetto del 30 percento del personale che potrà accedere ai punteggi apicali (all'interno del quale solo un venti percento di eccellenze), e l'accesso alla dirigenza con una procedura interna, bypassando il concorso pubblico, per una quota di funzionari o dipendenti con elevata qualificazione.</p>
<p>Ma sono proprio le parole del Ministro a disvelare la natura propagandista e mistificatoria del provvedimento.</p>
<p>Il nuovo approccio culturale al quale il Ministro fa riferimento, è rappresentato da quell'ottica competitiva che riproduce nell'organizzazione del lavoro una visione del Paese orientata all'individualismo e alla rottura di ogni legame sociale.</p>
<p>Le opportunità di crescita professionale vengono affidate, invece, a logiche arbitrarie: accrescere e differenziare cosi tanto il peso della valutazione (pagata tra l'altro con i soldi di tutto il personale) significa certamente acuire le diseguaglianze, ma anche, in un contesto già caratterizzato da continue erosioni del potere di acquisto delle retribuzioni a causa dell'aumento dei prezzi e di rinnovi contrattuali molto al di sotto dell'inflazione, sancire che 7 lavoratori su 10 di fatto vedranno decurtato il proprio salario.</p>
<p>La vera intenzione del Governo e di questo decreto sta esattamente in ciò che il Ministro non dice e non puó dire: inasprire un dispositivo di controllo e governo del personale, utilizzando la leva della valutazione in tutti gli ambiti lavorativi e di sviluppo della carriera, e ridisegnare una Pa che perda quei caratteri di imparzialitá che dovrebbe caratterizzarla.</p>
<p>La predeterminazione per legge della percentuale (trenta per cento) dei più meritevoli e la creazione di una quota di figure dirigenziali scelte al di fuori dei concorsi pubblici, anche con lo strumento della valutazione, dimostrano esattamente questo.</p>
<p>Usb già nei mesi precedenti aveva avviato una campagna dal titolo &quot;E lo chiamano merito ...&quot; all'interno del quale in un partecipato convegno alla presenza di giuristi e studiosi della materia, analizzammo tutte le ricadute prodotte dalla propaganda sul merito e dalla sua applicazione.</p>
<p>Ora l'opposizione a questo strumento si sposta nei posti di lavoro ove andrà ingaggiata una battaglia Ufficio per Ufficio, per inceppare il meccanismo della valutazione e rilanciare una visione solidale del lavoro e dei rapporti sociali.</p>
<p>Una PA al servizio della cittadinanza non è compatibile con le pagelline!</p>
<p class="text-right">USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:27:00 +0200</pubDate>
                        <title>RIFORMA DELLA PA: IL MINISTRO ZANGRILLO SI CIMENTA NEL SOLITO GIOCO DELLE TRE CARTE SULLA PELLE DEI LAVORATORI!</title>
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		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/riforma-della-pa-il-ministro-zangrillo-si-cimenta-nel-solito-gioco-delle-tre-carte-sulla-pelle-dei-lavoratori-0735.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Governo ha approvato definitivamente il disegno di legge sulla Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Dietro la retorica del &quot;merito&quot; si nasconde l'ennesimo attacco ai diritti, ai salari e alla dignità di chi manda avanti la macchina dello Stato ogni giorno, proprio nel momento in cui l'economia di guerra morde maggiormente e la spirale inflattiva mette a dura prova la vita di milioni di lavoratori e delle rispettive famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COSA PREVEDE LA RIFORMA ZANGRILLO</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li><strong>Tetto massimo del 30%</strong>: solo una quota ridotta di dipendenti potrà ottenere la valutazione di "eccellente".</li> </ul><ul> 	<li><strong>Esclusione predeterminata</strong>: anche se tutto l'ufficio raggiunge gli obiettivi, il 70% del personale sarà tagliato fuori dai premi.</li> </ul><ul> 	<li><strong>Zero risorse aggiuntive</strong>: nessun nuovo fondo stanziato. I bonus per pochi saranno pagati tagliando il salario accessorio di tutti gli altri.</li> </ul><ul> 	<li><strong>Più potere ai dirigenti</strong>: meno peso ai concorsi pubblici e criteri sempre meno trasparenti; più spazio alla discrezionalità e alle simpatie gerarchiche.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>LA NOSTRA POSIZIONE: IL RENDIMENTO NON È UNA GARA! NON POTRÀ MAI ESSERLO NEL PUBBLICO IMPIEGO!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center">La produttività nella Pubblica Amministrazione si basa sul lavoro di squadra e sulla cooperazione, non sulla competizione selvaggia tra colleghi</p>
<p class="text-center"><strong><u>E, SOPRATTUTTO, DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE RETRIBUITA</u></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A maggior ragione negli uffici del Ministero dell'Interno, dove il personale dell'amministrazione civile, drasticamente diminuito dal punto di vista numerico, è spesso soggetto a continui appesantimenti dei carichi di lavoro.&nbsp;</p>
<p>Si lavora in condizioni disagiate e sotto stress, in barba a qualsiasi norma sul benessere lavorativo, sulla salute e sulla sicurezza, senza disponibilità di straordinari o, peggio, lavorando praticamente gratis, come nel caso dei colleghi delle commissioni elettorali.</p>
<p><strong>Questo provvedimento non premia l'eccellenza</strong>: punta a dividere i lavoratori, a creare frustrazione negli uffici e a smantellare lo spirito di solidarietà. Il merito non si decide a tavolino, prima ancora di aver valutato il lavoro reale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>LE RIVENDICAZIONI DI USB</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li><strong>Salari dignitosi per tutti</strong>: aumenti strutturali e risorse fresche nei contratti, non bonus legati a quote arbitrarie.</li> </ul><ul> 	<li><strong>Trasparenza totale</strong>: carriere basate su criteri oggettivi, formazione continua e concorsi pubblici, non sui giudizi personali dei dirigenti.</li> </ul><ul> 	<li><strong>Difesa dei servizi pubblici</strong>: valorizzazione del personale per garantire servizi migliori ai cittadini, rifiutando la logica aziendalista del punteggio a tutti i costi.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>LA FORZA È NELLA COESIONE, NON NELLA COMPETITION</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Non accettiamo di essere messi l'uno contro l'altro per spartire le briciole</strong>.</p>
<p class="text-center"><strong>Difendiamo il salario, la trasparenza e la dignità del lavoro pubblico</strong>.</p>
<p class="text-center"><strong>IL LAVORO PUBBLICO DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE RETRIBUITO!</strong></p>
<p class="text-center"><strong><u>SE NON ACCADE, NON SI PUÒ CONTINUARE A LAVORARE COME SE NIENTE FOSSE!</u></strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>ISCRIVITI E SOSTIENI USB: IL SINDACATO DALLA PARTE DEI LAVORATORI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, 02/07/2026</p>
<p class="text-right"><strong>USB PUBBLICO IMPIEGO – MINISTERO DELL'INTERNO</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:04:39 +0200</pubDate>
                        <title>WELFARE AZIENDALE: USB CHIEDE CHIAREZZA SUI FONDI DISPONIBILI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/welfare-aziendale-usb-chiede-chiarezza-sui-fondi-disponibili-1105.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB PI Ministero dell’Interno ha formalmente richiesto chiarimenti sull’utilizzo dei fondi residui del FRD e delle economie da straordinario per il finanziamento del welfare aziendale, alla luce della recente consulenza dell’Agenzia delle Entrate che ne ha confermato la piena legittimità.</p>
<p class="text-justify">Abbiamo chiesto all’Amministrazione:</p><ul> 	<li class="text-justify">se intenda attivare piani di welfare anche a livello territoriale;</li> 	<li class="text-justify">come garantire la compatibilità contabile delle risorse;</li> 	<li class="text-justify">l’apertura di un confronto nazionale con le OO.SS.</li> </ul><p class="text-justify">L’obiettivo è chiaro: <strong>valorizzare risorse già disponibili per migliorare concretamente il benessere dei lavoratori</strong>.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI Coordinamento Ministero Interno</strong></p>
<p class="text-justify"><em>In allegato nota inviata</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155806</guid>
                        <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:46:55 +0200</pubDate>
                        <title>CCNL Funzioni Centrali - USB non partecipa alla corsa alla firma: la parola ai lavoratori e alle lavoratrici.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/ccnl-funzioni-centrali-usb-non-partecipa-alla-corsa-alla-firma-la-parola-ai-lavoratori-e-alle-lavoratrici-1148.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center"><strong>Valutazione complessivamente negativa, questa la sintesi di USB PI sul contratto delle FFCC 2025-2027 appena chiuso.</strong></p>
<p class="text-justify">Dal punto di vista economico, per quanto i dati a triennio in corso siano necessariamente provvisori, tutto lascia presagire un nuovo contratto in perdita, con buona pace del Ministro Zangrillo alla ricerca disperata di qualcosa che dimostri il contrario. In attesa di conoscere i dati definitivi dell’inflazione, ci sembra comunque insufficiente l’introduzione del monitoraggio sulle retribuzioni che rischia di essere una foglia di fico senza nessun effetto sugli aumenti contrattuali, anche in caso di impennata inflazionistica.</p>
<p class="text-justify">La parte normativa porta in dote a lavoratrici e lavoratori solo la parificazione delle ferie dei neo assunti a quelle dei colleghi più “anziani”, risultato che ci intestiamo in toto visto che è una nostra battaglia da tre tornate contrattuali, alla quale si sono poi accodate le altre OO.SS. a questo tavolo.</p>
<p class="text-justify">Per il resto, registriamo un pesante peggioramento delle progressioni di carriera, che perdono qualsiasi carattere di oggettività e l’introduzione del “patentino delle competenze” del quale non si coglie la necessità, ma se ne prefigurano i danni in prospettiva a lavoratrici e lavoratori, nonché l’alimentazione di un mercato della formazione al quale molti sindacati firmatari non sono estranei.</p>
<p class="text-justify">Per le progressioni, come per il tema della IA, tutto viene rimandato ai tavoli di secondo livello dal quale continuano ad essere escluse le organizzazioni sindacali non firmatarie e, soprattutto, la RSU in violazione del D.Lgs.165/2001 che ne attribuisce la titolarità esclusiva alle rappresentanze sindacali elette da lavoratrici e lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Si continua a perseguire la strada di un modello di relazioni sindacali antidemocratico, improntato da un lato alla difesa del monopolio delle OOSS, dall’altro alla penalizzazione del dissenso o, peggio ancora, al premio per la firma, ammettendo alla contrattazione e alla partecipazione sindacale di secondo livello solo chi si adegua.</p>
<p class="text-justify">Da queste considerazioni la convinzione che non ci siano le condizioni per la firma della ipotesi contrattuale.</p>
<p class="text-justify">Nelle prossime settimane andremo alla consultazione di lavoratrici e lavoratori che rimangono sempre e comunque il nostro unico riferimento.</p>
<p class="text-center"><strong>USB PUBBLICO IMPIEGO&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 23:29:05 +0200</pubDate>
                        <title>erogazione dei fondi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario prestate dal personale in occasione delle consultazioni referendarie e delle elezioni amministrative comunali</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/erogazione-dei-fondi-relativi-alle-prestazioni-di-lavoro-straordinario-prestate-dal-personale-in-occasione-delle-consultazioni-referendarie-e-delle-elezioni-amministrative-comunali-2338.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>📢 <strong>A TESTA CHINA</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È così che ci hanno sempre voluto ed è così che, purtroppo, da troppi anni si sono avverati i loro sogni.</p>
<p>La nota di risposta dell'Amministrazione a USB si riassume nel solito vecchio ritornello: <strong>bisogna lavorare, garantire i servizi, fidarsi del Ministero e sperare nei futuri concorsi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, c’è chi si limita a consolarci dicendo che &quot;così non si può più andare avanti&quot;, senza muovere un dito.</p>
<p>⚠️ <strong>IL RISULTATO?</strong></p>
<p>Il Ministro si occupa solo delle forze di polizia, i vigili del fuoco cercano giustamente vie di fuga e noi, il personale civile, ci siamo fatti sopraffare e schiacciare dal senso del dovere.</p>
<p>* <strong>Basta</strong> accettare rassicurazioni a buon mercato.</p>
<p>* <strong>Basta</strong> fare i sacrifici per coprire i fallimenti della gestione.</p>
<p>È ora di rifiutare i rabbonitori, <strong>rialzare la testa</strong> e far valere la nostra dignità e i nostri diritti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI Coordinamento Ministero Interno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155780</guid>
                        <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:52:17 +0200</pubDate>
                        <title>FONDO DI SEDE 2024: ANCORA NON PAGATO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/fondo-di-sede-2024-ancora-non-pagato-1500.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">A distanza di mesi, il <strong>Fondo di Sede 2024 risulta ancora non liquidato</strong>, mentre sono già state erogate le quote di <strong>performance individuale e organizzativa</strong>.</p>
<p class="text-justify">Una situazione inaccettabile che completa solo “a metà” il salario accessorio e penalizza il personale.</p>
<p class="text-justify">USB ricorda che si tratta di somme <strong>dovute a fronte di prestazioni già rese</strong>, e che la loro mancata corresponsione contrasta anche con l’<strong>art. 36 della Costituzione</strong>, che impone il pagamento integrale e tempestivo della retribuzione.</p>
<p class="text-justify">📌 <strong>Chiediamo l’immediata liquidazione del Fondo di Sede 2024</strong><br /> 📌 <strong>Stop ai ritardi sugli emolumenti accessori</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In allegato nota inviata e RISPOSTA dell'Amministrazione.</em></p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:25:45 +0200</pubDate>
                        <title> USB PI INTERNO – STRAORDINARI ELETTORALI NON PAGATI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-interno-straordinari-elettorali-non-pagati-0929.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Criticità erogazione dei fondi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario prestate dal personale in occasione delle consultazioni referendarie e delle elezioni amministrative comunali.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Il PERSONALE delle Prefetture ha garantito il regolare svolgimento di referendum ed elezioni con impegno e straordinari.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p>👉 <strong>Ad oggi, però, i compensi non sono ancora stati pagati.</strong></p>
<p>Dalle sedi emerge:</p><ul> 	<li>ritardo nei decreti di riparto</li> 	<li>mancato trasferimento dei fondi</li> 	<li>impossibilità per le Prefetture di liquidare gli arretrati</li> </ul><p>❗ <strong>Situazione non più accettabile.</strong></p>
<p>📣 USB chiede:</p><ul> 	<li>accelerazione immediata delle procedure</li> 	<li>trasferimento urgente delle risorse</li> 	<li>tempi certi per i pagamenti</li> </ul><p>⏳ <strong>Il lavoro si paga. Subito.</strong></p>
<p>USB continuerà l’azione finché non saranno garantiti i diritti del personale.</p>
<p><em>In allegato nota inviata</em></p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 29 May 2026 15:09:21 +0200</pubDate>
                        <title>Il tuo 730 da casa!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/il-tuo-730-da-casa-1510.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>L&#039;USB Pubblico Impiego offre ai propri iscritti e iscritte, nonché a coloro che si iscriveranno contestualmente, un servizio gratuito di assistenza fiscale da remoto per la compilazione della dichiarazione dei redditi 730, zero code e un operatore dedicato online in videochiamata.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p>Il servizio sarà gestito da operatori fiscali qualificati e include la possibilità di firma digitale a distanza tramite OTP, per garantire massima praticità e sicurezza.<br /> &nbsp;</p>
<h1 class="text-center">Richiedi il servizio gratuito</h1>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155675</guid>
                        <pubDate>Tue, 26 May 2026 18:21:44 +0200</pubDate>
                        <title>Prerogative sindacali di informazione e confronto – Sentenza Tribunale di Roma 25.05.2026.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/prerogative-sindacali-di-informazione-e-confronto-sentenza-tribunale-di-roma-25052026-1822.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente <strong>USB Pubblico Impiego – Ministero dell’Interno</strong> intende portare all’attenzione delle SS.LL. la recente sentenza resa dal Tribunale di Roma – Sezione Lavoro in data 25 maggio 2026, in materia di prerogative sindacali.</p>
<p class="text-justify">La pronuncia ha affrontato il tema della partecipazione delle organizzazioni sindacali non firmatarie del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022–2024 alle relazioni sindacali, con particolare riferimento agli istituti dell’informazione e del confronto.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">In tale ambito, il Giudice ha riconosciuto, in via generale e astratta, il diritto dell’organizzazione sindacale ricorrente – in quanto dotata di rappresentatività – all’esercizio delle prerogative sindacali dell’informazione e del confronto, evidenziandone il ruolo essenziale nell’ambito delle relazioni sindacali nel pubblico impiego.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto sopra, si rappresenta che tali principi assumono rilievo di carattere generale e risultano pienamente rilevanti anche ai fini delle prassi applicative adottate dalle Amministrazioni, le quali sono tenute a garantire il corretto esercizio delle prerogative sindacali nei confronti delle organizzazioni rappresentative.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Tutto ciò premesso</strong></p>
<p class="text-justify">la scrivente O.S. <strong>chiede</strong>:</p><ul> 	<li class="text-justify">il riconoscimento delle prerogative sindacali di <strong>informazione e confronto</strong> in favore di USB Pubblico Impiego;</li> 	<li class="text-justify">il conseguente coinvolgimento della scrivente nelle relative dinamiche relazionali, secondo modalità coerenti con il quadro normativo e giurisprudenziale vigente;</li> 	<li class="text-justify">l’adeguamento delle prassi amministrative interne ai principi enunciati dal Tribunale di Roma.</li> </ul><p class="text-justify"><strong>Si resta in attesa</strong></p>
<p class="text-justify">di un cortese riscontro nei termini di cui all’art. 2 della Legge n. 241/1990.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155670</guid>
                        <pubDate>Tue, 26 May 2026 14:24:42 +0200</pubDate>
                        <title>SUI RECENTI COMMENTI DI ALTRE ORGANIZZAZIONI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/sui-recenti-commenti-di-altre-organizzazioni-1441.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h2 class="text-center">&nbsp;</h2>
<h1 class="text-center">⚖️</h1>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>SUI RECENTI COMMENTI DI ALTRE ORGANIZZAZIONI</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>USB</strong>, nel rispetto del pluralismo sindacale, non è solita commentare iniziative altrui.</p>
<p class="text-justify">Tuttavia, a fronte delle numerose richieste di chiarimento pervenute dai lavoratori, si ritiene necessario precisare che:</p><ul> 	<li class="text-justify">le recenti pronunce richiamate delineano un quadro giuridico in evoluzione, sempre più orientato al riconoscimento della <strong>piena retribuzione durante le ferie</strong>, in coerenza con la normativa europea;</li> 	<li class="text-justify">l’invio di atti di interruzione della prescrizione costituisce una <strong>legittima e prudenziale forma di tutela individuale</strong>, indispensabile per evitare la perdita dei crediti maturati nel tempo;</li> 	<li class="text-justify">la valutazione nel merito delle singole posizioni resta naturalmente demandata alle sedi competenti, anche alla luce delle specificità del pubblico impiego.</li> </ul><p class="text-justify">Con riferimento alle osservazioni relative alla natura del buono pasto, si evidenzia che:</p><ul> 	<li class="text-justify">&nbsp;proprio l’evoluzione giurisprudenziale tende oggi a valorizzare il principio sostanziale della continuità retributiva, superando letture meramente formali degli istituti.</li> </ul><p class="text-justify">In ogni caso:</p><ul> 	<li class="text-justify">la scelta di attivare strumenti di tutela resta <strong>esclusivamente individuale</strong>;</li> 	<li class="text-justify">deve essere fondata su una valutazione consapevole dei propri interessi;</li> 	<li class="text-justify"><strong>non può in alcun modo incidere sulla libertà di adesione sindacale</strong>, principio fondamentale dell’ordinamento.</li> </ul><p class="text-justify">Le iniziative giuridiche e sindacali, indipendentemente dalla loro provenienza, contribuiscono complessivamente all’affermazione dei diritti dei lavoratori e al rafforzamento della tutela economica nel pubblico impiego.</p>
<p class="text-justify">Proprio per questo motivo, la scrivente Organizzazione Sindacale <strong>ha già trasmesso all’Amministrazione una specifica nota formale CHE SI ALLEGA, chiedendo: </strong></p><ul> 	<li class="text-justify">una ricognizione delle voci accessorie stabilmente corrisposte al personale;</li> 	<li class="text-justify">la verifica della conformità dell’attuale trattamento economico durante le ferie rispetto ai più recenti orientamenti normativi e giurisprudenziali;</li> 	<li class="text-justify">l’accertamento di eventuali differenze retributive;</li> 	<li class="text-justify">l’adozione degli eventuali interventi necessari a tutela dei lavoratori.</li> </ul><p class="text-center"><strong>DIFENDIAMO SALARIO, DIGNITÀ E DIRITTI </strong>NEL MINISTERO DELL’INTERNO</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155641</guid>
                        <pubDate>Sat, 23 May 2026 12:58:00 +0200</pubDate>
                        <title>SOVVENZIONI STRAORDINARIE 2026</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/sovvenzioni-straordinarie-2026-1259.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h3 class="text-justify">&nbsp;</h3>
<h1 class="text-justify"><strong>Più rigidità e nuovi vincoli: cosa cambia rispetto al passato</strong></h1>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Alla luce delle più recenti indicazioni operative del Ministero dell’Interno in materia di sovvenzioni straordinarie, si rilevano <strong>significative differenze rispetto alla disciplina originaria introdotta con la circolare n. 482 del 7 gennaio 2016</strong>.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">In particolare:</p><ul> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>Maggiore rigidità procedurale</strong>: mentre in passato era prevista una gestione più flessibile delle istanze, oggi viene imposto l’utilizzo <strong>esclusivo della modulistica disponibile su Intranet</strong> e viene enfatizzata la responsabilità diretta del dipendente nella corretta compilazione e trasmissione della documentazione.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>Inasprimento dei requisiti documentali</strong>: le istanze devono essere corredate da documentazione <strong>completa, leggibile e conforme</strong>, con obbligo di dichiarazione di conformità agli originali; documenti incompleti o non conformi comportano l’<strong>inammissibilità dell’istanza senza possibilità di integrazione nello stesso anno.</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>Centralizzazione e tracciamento delle procedure</strong>: rispetto alla precedente competenza della Direzione Centrale Risorse Umane – Area II, le attività risultano oggi <strong>trasferite e accentrate presso la Direzione Centrale per le risorse strumentali e finanziarie</strong>, con gestione delle pratiche in ordine cronologico di arrivo.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>Introduzione di una scadenza rigida</strong>: è stato fissato un termine perentorio al <strong>15 settembre di ogni anno</strong>, oltre il quale le istanze non potranno essere accolte.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>Limitazione dell’interlocuzione con l’Amministrazione</strong>: viene esplicitato che non è possibile fornire informazioni sullo stato delle pratiche prima del loro esame, riducendo di fatto la trasparenza e il confronto con il personale.</p> 	</li> </ul><h3 class="text-justify">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-justify"><strong>Considerazioni USB</strong></h3>
<p class="text-justify">Il quadro che emerge evidenzia un <strong>passaggio da un sistema orientato al sostegno del personale ad un modello fortemente burocratizzato</strong>, caratterizzato da vincoli procedurali stringenti e margini ridotti di sanatoria.</p>
<p class="text-justify">USB ritiene necessario monitorare l’impatto concreto di tali disposizioni, al fine di garantire che <strong>le finalità assistenziali delle sovvenzioni non vengano compromesse da eccessivi formalismi</strong> a danno dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155630</guid>
                        <pubDate>Fri, 22 May 2026 11:30:25 +0200</pubDate>
                        <title>BUONI PASTO ANCHE IN FERIE - FERMA LA PRESCRIZIONE!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/buoni-pasto-anche-in-ferie-ferma-la-prescrizione-1133.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center">DOPO LA DIRETTIVA EUROPEA 2003/88/CE</p>
<p class="text-center">L’ORDINANZA 5051/26 DELLA CASSAZIONE</p>
<p class="text-center">E LE VITTORIOSE RECENTI SENTENZE D’APPELLO</p>
<p class="text-center">BUONI PASTO ANCHE IN FERIE</p>
<p class="text-center">FERMA LA PRESCRIZIONE CON LA USB</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La “RETRIBUZIONE FERIALE PIENA” si fa molto interessante, perché finalmente la giurisprudenza riconosce anche nel Pubblico Impiego il diritto alle indennità perequative e compensative, all’indennità di turno e ai buoni pasto durante le FERIE e persino durante le FESTIVITA’ SOPPRESSE.</p>
<p class="text-justify">Non si può solo “vigilare” sull’applicazione delle chiare sentenze, ma è necessario interrompere la PRESCRIZIONE e chiedere all’amministrazione il rimborso fino a cinque anni indietro.</p>
<p class="text-justify">La USB invita i Lavoratori e i Pensionati a inviare al più presto, via PEC alla DIREZIONE CENTRALE RISORSE UMANE il modello DRP ANNO 2026 allegato (DIRITTO RETRIBUZIONE PIENA), conservando con cura la ricevuta.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Il MODELLO DRP26 può anche essere protocollato negli uffici presso le Segreterie del Personale.</p>
<p class="text-justify">È ATTIVO IL SERVIZIO INVIO-PEC PER GLI ISCRITTI: inviate il modello DRP26 alla mail <a href="mailto:interno@usb.it">interno@usb.it</a>, invieremo noi la PEC e vi inoltreremo la ricevuta.</p>
<p class="text-justify">Difendiamo salario, dignità e diritti dei lavoratori pubblici</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center">USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155555</guid>
                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 12:24:58 +0200</pubDate>
                        <title>Formazione obbligata e carichi di lavoro: USB chiede chiarezza e rispetto dei diritti del personale civile..</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/formazione-obbligata-e-carichi-di-lavoro-usb-chiede-chiarezza-e-rispetto-dei-diritti-del-personale-civile-1235.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Formazione obbligata e carichi di lavoro:</strong> USB chiede chiarezza e rispetto dei diritti del personale civile USB Pubblico Impiego – Interno segnala una situazione che sta emergendo in numerosi uffici periferici della Polizia di Stato, dove il personale dell’Amministrazione Civile viene coinvolto — e in molti casi di fatto obbligato — a partecipare alle iniziative formative previste dalla circolare n. 4686 del 6 maggio 2026, relativa ai sussidi economici.</p>
<p class="text-justify">Tali attività, pur formalmente qualificate come percorsi di formazione, si inseriscono in un contesto lavorativo già segnato da carichi di lavoro rilevanti e da una crescente pressione organizzativa, determinando un ulteriore aggravio per il personale civile.</p>
<p class="text-justify">USB evidenzia come sia inaccettabile imporre obblighi formativi senza il pieno riconoscimento degli stessi ai fini del raggiungimento delle 40 ore annue previste dalla Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025.</p>
<p class="text-justify">➡ La formazione è lavoro: lo stabilisce chiaramente il CCNL Funzioni Centrali, che prevede che le attività formative siano svolte in orario di servizio e con pieno riconoscimento giuridico ed economico.</p>
<p class="text-justify">Non possono quindi essere considerate un “onere aggiuntivo” scaricato sui lavoratori.</p>
<p class="text-justify">USB richiama inoltre l’attenzione dell’Amministrazione su un aspetto tutt’altro che secondario:</p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp; &nbsp; 👉 l’imposizione di ulteriori carichi, senza adeguata organizzazione e riconoscimento, può incidere negativamente sul benessere organizzativo e alimentare condizioni di stress lavoro‑correlato, con possibili ricadute anche sotto il profilo del danno organizzativo.</p>
<p class="text-justify">Tali profili si inseriscono nel quadro degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008, oltre a poter determinare responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 165/2001.</p>
<p class="text-justify">Per questi motivi, USB ha formalmente richiesto all’Amministrazione:</p>
<p class="text-justify">&nbsp; &nbsp;👉il riconoscimento delle attività formative ai fini delle 40 ore obbligatorie;</p>
<p class="text-justify">&nbsp; &nbsp;👉la possibilità di fruirne, su base volontaria, anche in modalità di lavoro agile;</p>
<p class="text-justify">&nbsp; &nbsp;👉un chiarimento immediato e univoco sulla corretta applicazione della circolare.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>⚠</strong> USB diffida l’Amministrazione dal proseguire in prassi che scaricano sui lavoratori oneri non riconosciuti, in violazione dei principi contrattuali e normativi.</p>
<p class="text-justify">Il rispetto delle regole, dei diritti e della dignità dei lavoratori non è negoziabile.</p>
<p class="text-justify">USB continuerà a monitorare la situazione e ad attivare tutte le iniziative necessarie a tutela del personale civile.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p><em>In allegato nota inviata</em></p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155542</guid>
                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 07:06:00 +0200</pubDate>
                        <title>IL 18 MAGGIO SCIOPERO GENERALE! FERMIAMO  IL LAVORO,  FERMIAMO LA GUERRA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/il-18-maggio-sciopero-generale-fermiamo-il-lavoro-fermiamo-la-guerra-0711.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il 18 maggio USB proclama lo sciopero generale. Lo facciamo&nbsp; perché&nbsp; la guerra non è lontana dalla nostra vita. La guerra entra nelle nostre buste paga,&nbsp; nei prezzi al supermercato, nelle bollette, nella benzina, negli affitti, nei tagli alla sanità, nella scuola che cade a pezzi, nei servizi pubblici sempre&nbsp; più poveri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1. LA GUERRA ENTRA NELLE NOSTRE TASCHE</p>
<p>Ogni euro speso per armi, missioni militari, riarmo europeo e sostegno&nbsp; ai governi di guerra è un euro tolto ai salari, alle pensioni, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, agli ospedali,&nbsp; ai trasporti, alla casa, alla vita di chi lavora. Ci dicono che non ci sono soldi per aumentare gli stipendi,&nbsp; ma trovano miliardi per comprare armi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. CHI LAVORA STA GIÀ PAGANDO</p>
<p>Ci chiedono di accettare contratti poveri, turni massacranti,&nbsp; precarietà, cassa integrazione, licenziamenti e produttività sempre più alta.&nbsp; Intanto i salari restano fermi e tutto aumenta: la spesa, la benzina, le bollette, i mutui, gli affitti, il costo di mandare&nbsp; avanti una famiglia. Il governo sceglie il riarmo, la complicità con Israele, il sostegno alla guerra e la repressione di chi si oppone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3. PERCHE' SCIOPERIAMO</p>
<p>Il genocidio in Palestina, l'assalto alla Global Sumud Flotilla, il sequestro degli attivisti in acque internazionali,&nbsp; la detenzione illegale di Thiago Avila e Saif Abu Keshek indicano fino a che punto si è arrivati.&nbsp; Per questo diciamo: nemmeno un chiodo per guerre e genocidio. Non deve uscire nemmeno un chiodo dalle fabbriche, dai porti, dalla logistica, dagli uffici, dalla scuola, dall'università, dalla ricerca, dalla sanità, dai servizi, da ogni luogo dove il lavoro produce&nbsp; la ricchezza del&nbsp; Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4. IL 18 MAGGIO FERMIAMO IL PAESE</p>
<p>Scioperiamo perché chi lavora non può continuare a pagare il prezzo della guerra. Vogliamo aumenti veri in busta&nbsp; paga, il blocco dei rincari,&nbsp; investimenti in sanità, scuola, welfare, casa e servizi pubblici. Vogliamo sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilità occupazionale, diritti sindacali,&nbsp; libertà di manifestare e di scioperare. Vogliamo che l'economia serva alla vita, non alla morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>
<p>Ecco l’elenco delle piazze:</p>
<p><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/la-flotilla-riparte-senza-nessuna-protezione-istituzionale-ce-solo-lo-sciopero-generale-per-difenderla-il-18-maggio-in-piazza-per-la-palestina-contro-riarmo-e-complicita-di-governo-italiano-e-ue-1021.html" target="_blank" rel="noreferrer">https://www.usb.it/leggi-notizia/la-flotilla-riparte-senza-nessuna-protezione-istituzionale-ce-solo-lo-sciopero-generale-per-difenderla-il-18-maggio-in-piazza-per-la-palestina-contro-riarmo-e-complicita-di-governo-italiano-e-ue-1021.html</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155304</guid>
                        <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:36:00 +0200</pubDate>
                        <title>USB Pubblico Impiego in presidio al Ministero per la Pubblica Amministrazione per salari adeguati, aumenti contrattuali e democrazia sindacale</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/usb-pubblico-impiego-in-presidio-al-ministero-per-la-pubblica-amministrazone-per-salari-adeguati-aumenti-contrattuali-e-democrazia-sindacale-1519.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Salari adeguati al costo della vita, aumenti contrattuali veri e democrazia sindacale: questi i temi che hanno caratterizzato un partecipato presidio indetto dall'Usb sotto le finestre del Ministero per la Pubblica Amministrazione a Roma, Piazza Vidoni, alla vigilia del confronto che si terrà domani 16 aprile all’Aran sul rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali.</p>
<p>Questi temi sono stati rappresentati dalla delegazione Usb che è stata ricevuta alla Funzione Pubblica.</p>
<p>Alla continuità contrattuale a perdere rispondiamo con la continuità del conflitto e della lotta, unica arma per restituire al contratto la sua funzione di avanzamento sul piano economico e dei diritti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155250</guid>
                        <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:28:50 +0200</pubDate>
                        <title>Entra nel vivo la tornata di rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici 2025-2027. </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/entra-nel-vivo-la-tornata-di-rinnovo-dei-contratti-dei-dipendenti-pubblici-2025-2027-15-aprile-ore-1000-assemblea-presidio-sotto-al-ministero-per-la-pa-piazza-vidoni-1332.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>15 aprile ore 10,00 assemblea/presidio sotto al Ministero per la PA (piazza Vidoni)</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">La tornata contrattuale in corso si colloca inevitabilmente in continuità con quella precedente, conclusa lo scorso anno e che ha visto un sensibile arretramento dei salari reali e una sostanziale rottura del sistema di relazioni sindacali basato sulla concertazione, con l’espulsione delle tre organizzazioni sindacali, ree di non aver firmato un contratto a perdere, dai tavoli della contrattazione integrativa.</p>
<p class="text-justify">Una tornata contrattuale ipotecata dal drammatico scenario internazionale caratterizzato da un conflitto pesantissimo in Medio Oriente con l' inevitabile impennata dei prezzi che, visto che il governo considera le risorse stanziate per i rinnovi contrattuali non contrattabili, rischiano di produrre anche nei CCNL 2025-2027 un’ulteriore perdita del potere d’acquisto dei salari.</p>
<p class="text-justify">Da qui la scelta di USB PI di caratterizzare la propria piattaforma contrattuale su salari, diretti e indiretti, e democrazia sindacale, a partire dalla improcrastinabile necessità di introdurre un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, per assicurare da un lato la tenuta dei salari, dall'altro restituire al contratto la sua naturale funzione: assicurare un avanzamento economico.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ecco i punti che caratterizzeranno la giornata del 15 aprile:</p><ul> 	<li class="text-justify">Aumenti salariali superiori all’inflazione per restituire al CCNL la funzione di redistribuzione della ricchezza;</li> 	<li class="text-justify">Aumento dei buoni pasto, il cui valore di 7 euro risale al 2012 e sicuramente non garantisce un pasto adeguato, soprattutto in una fase in cui l'inflazione pesa sul carrello della spesa molto di più che su altri beni di consumo;</li> 	<li class="text-justify">Cancellazione dell’apartheid sindacale per le organizzazioni che decidono di non firmare i contratti nazionali;</li> 	<li class="text-justify">Riconoscimento del ruolo che la legge assegna alle RSU garantendone piena rappresentanza a tutti i livelli di contrattazione integrativa anche nazionali.</li> </ul><p class="text-justify">Finora l’ARAN ha fatto orecchie da mercante e allora è tempo di andare a farci sentire sotto le finestre del Ministro Zangrillo, il quale, nel frattempo, ci ha fatto sapere che non ci sono risorse aggiuntive per i contratti, ma continua a rilasciare interviste nelle quali si vanta della famigerata continuità contrattuale evitando di dire che essa finora ha prodotto per le lavoratrici e i lavoratori pubblici un calo dei salari reali di quasi dieci punti percentuali.</p>
<p class="text-justify">Abbattere le compatibilità del nuovo patto di stabilità che fissa gli aumenti contrattuali a prescindere dall’inflazione reale</p>
<p class="text-justify">Rompere la gabbia di un sistema di relazioni sindacali basato sulla complicità e la repressione del dissenso, rimettendo le RSU, democraticamente elette da lavoratrici e lavoratori pubblici, al centro del sistema della contrattazione integrativa.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Per non pagare i costi della guerra che vogliono far ricadere su lavoratrici e lavoratori</p>
<p class="text-justify">Mercoledì 15&nbsp;aprile&nbsp;ore 10,00 manifestazione nazionale al ministero della Pubblica Amministrazione</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155240</guid>
                        <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 23:36:04 +0200</pubDate>
                        <title>La piattaforma USB per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego 2025-2027</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/la-piattaforma-usb-per-il-rinnovo-dei-contratti-del-pubblico-impiego-2025-2027-2342.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scarica e consulta la nostra piattaforma per il rinnovo del CCNL FC 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ecco l'indice:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>RILANCIARE IL RUOLO STRATEGICO DELLE FUNZIONI CENTRALI</p>
<p>ASSUNZIONI, NEOSSUNTI, PRECARI</p>
<p>ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E RIDUZIONE DELL’ORARIO E PARITÀ DI SALARIO</p>
<p>AUMENTI SALARIALI</p>
<p>FONDO RISORSE DECENTRATE</p>
<p>VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE</p>
<p>BUONI PASTO</p>
<p>MALATTIA</p>
<p>ORDINAMENTO PROFESSIONALE E NORMA DI PRIMA APPLICAZIONE</p>
<p>SMART WORKING</p>
<p>SALUTE E SICUREZZA</p>
<p>FORMAZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO</p>
<p>DEMOCRAZIA SINDACALE</p>
<p>ABOLIZIONE DEI FONDI PENSIONE</p>
<p>FERIE</p>
<p>WELFARE AZIENDALE</p>
<p>TURNI E REPERIBILITÀ</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155079</guid>
                        <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:59:26 +0100</pubDate>
                        <title>NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE 2026.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/nuovo-sistema-di-valutazione-2026-1502.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Criticità relative alle nuove modalità di misurazione della performance – Richiesta di chiarimenti.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Negli ultimi giorni assistiamo alla diffusione di toni trionfalistici da parte delle sigle sindacali firmatarie del recente Contratto Integrativo del Ministero</strong>, le stesse che avevano già sottoscritto il precedente CCNL, contribuendo alla significativa perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni del personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Mentre tali organizzazioni sindacali continuano a riproporre narrazioni autoreferenziali prive di riscontro nella realtà lavorativa quotidiana, <strong>alla USB Interno continuano a pervenire segnalazioni da numerosi uffici periferici</strong> circa un possibile peggioramento delle condizioni introdotte con il nuovo sistema di valutazione della performance.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Le osservazioni provenienti dai territori, che riteniamo doveroso rappresentare, indicano che il nuovo impianto valutativo potrebbe aver introdotto elementi più restrittivi rispetto al passato, con conseguenze potenzialmente lesive per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify"><strong>Ci auguriamo sinceramente di essere smentiti</strong> e che le criticità riscontrate trovino un immediato chiarimento da parte dell’Amministrazione.</p>
<p class="text-justify">A seguire, si riporta integralmente la nota ufficiale trasmessa all’Amministrazione per le necessarie verifiche e richieste di chiarimento.</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p><em>In allegato nota inviata</em></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://interno.usb.it/fileadmin/archivio/interno/Occhio_valutazione_.jpg" length="99556" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155078</guid>
                        <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:53:49 +0100</pubDate>
                        <title>Legge di bilancio 2026: nuove tutele per la genitorialità e la conciliazione vita-lavoro </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/applicazione-della-legge-30-dicembre-2025-n199-inadempienze-dellamministrazione-e-tutela-dei-diritti-dei-lavoratori-1454.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Applicazione della Legge 30 dicembre 2025, n.199 – Inadempienze dell’Amministrazione e tutela dei diritti dei lavoratori.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center"><strong>DIRITTI SULLA GENITORIALITÀ BLOCCATI PER INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>La Legge c’è, ma il Viminale non la applica</strong></p>
<p class="text-justify">La USB Interno denuncia pubblicamente la <strong>gravissima inadempienza</strong> dell’Amministrazione Civile dell’Interno che, a quasi tre mesi dall’entrata in vigore della <strong>Legge 30 dicembre 2025, n. 199</strong>, non ha ancora reso fruibili ai lavoratori le nuove tutele sulla genitorialità introdotte dal Parlamento.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La legge – pienamente operativa dal <strong>1° gennaio 2026</strong> – ha previsto importanti ampliamenti relativi al <strong>congedo parentale</strong>, tra cui:</p><ul> 	<li class="text-justify">estensione della fruibilità fino ai <strong>14 anni del figlio</strong>;</li> 	<li class="text-justify">ampliamento dei diritti per i genitori con figli con <strong>disabilità grave (L.104/1992)</strong>;</li> 	<li class="text-justify">aumento dei periodi indennizzabili fino ai 14 anni;</li> 	<li class="text-justify">estensione dei termini per <strong>adozioni e affidamenti</strong>;</li> 	<li class="text-justify">raddoppio dei giorni di congedo per <strong>malattia del figlio</strong>.</li> </ul><p class="text-justify">Nonostante ciò, <strong>l’Amministrazione non ha emanato alcuna direttiva operativa</strong>, né aggiornato le piattaforme e le procedure interne.<br /> RISULTATO: lavoratrici e lavoratori <strong>non possono esercitare diritti che la legge ha già riconosciuto</strong>.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>UN DANNO PER I LAVORATORI, UNA RESPONSABILITÀ PER L’AMMINISTRAZIONE</strong></p>
<p class="text-justify">Il ritardo non è solo una inefficienza:<br /> è una <strong>lesione dei diritti soggettivi</strong>, con casi nei quali – come segnalato dalle strutture territoriali – si rischia perfino la <strong>perdita definitiva del diritto</strong> a causa del compimento del 14° anno del figlio.</p>
<p class="text-justify">USB Interno ritiene <strong>inaccettabile</strong> che un diritto sancito da una legge dello Stato sia sospeso per mera inerzia burocratica.<br /> Ancora una volta, i lavoratori pagano il prezzo della disorganizzazione amministrativa.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB INTERNO INTERVIENE</strong></p>
<p class="text-justify">Per tali motivi la nostra O.S. ha già inviato una <strong>formale nota al Dipartimento</strong>, chiedendo:</p><ol> 	<li class="text-justify">l’immediata emanazione delle istruzioni operative;</li> 	<li class="text-justify">l’adeguamento urgente delle procedure e dei sistemi informatici;</li> 	<li class="text-justify">la garanzia che tali diritti siano applicati <strong>in modo uniforme su tutto il territorio nazionale</strong>.</li> </ol><p class="text-justify"><strong>NON FAREMO UN PASSO INDIETRO</strong></p>
<p class="text-justify">USB Interno continuerà a vigilare e a intervenire in ogni sede affinché:</p><ul> 	<li class="text-justify">nessun diritto venga negato;</li> 	<li class="text-justify">nessun lavoratore sia penalizzato;</li> 	<li class="text-justify">l’Amministrazione rispetti i propri obblighi istituzionali.</li> </ul><p class="text-justify">Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che riscontrassero difficoltà o dinieghi a <strong>segnalarlo immediatamente alle strutture USB</strong>.</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p><em>In allegato nota inviata</em></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154939</guid>
                        <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 23:47:00 +0100</pubDate>
                        <title>9 MARZO: SCIOPERO GENERALE. RIPRENDIAMOCI TUTTO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/9-marzo-sciopero-generale-riprendiamoci-tutto-0009.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre il Governo vara decreti &quot;scatola vuota&quot; sulla parità salariale, la realtà per le donne in Italia resta un percorso a ostacoli fatto di precarietà e rinunce. Non è un caso, è una scelta politica!</p>
<p><strong>La realtà che il Governo ignora:</strong></p><ul> 	<li><strong>Dimissioni forzate:</strong>&nbsp;Oltre 60.000 madri l'anno lasciano il lavoro perché mancano i servizi. Non sono scelte volontarie, è un'espulsione di massa dal mercato del lavoro.</li> 	<li><strong>Part-time obbligatorio:</strong>&nbsp;Il 41% delle giovani madri è intrappolato in contratti ridotti e salari da fame perché lo Stato ha tagliato il welfare.</li> 	<li><strong>Lavoro di cura invisibile:</strong>&nbsp;Le donne continuano a essere il "finto welfare" del Paese, costrette a supplire alle mancanze di asili e assistenza agli anziani.</li> 	<li><strong>Premi negati:</strong>&nbsp;Contratti firmati anche da CGIL-CISL-UIL che escludono chi va in maternità dai premi di produzione.</li> </ul><p><strong>Perché scioperiamo?</strong></p>
<p>Perché mentre i prezzi corrono, i servizi pubblici chiudono e le risorse finiscono in&nbsp;<strong>armi e guerra</strong>, a noi restano solo le briciole di una parità di facciata.</p>
<p><strong>Rivendichiamo:</strong></p><ol> 	<li><strong>Salario Minimo e aumenti veri:</strong>&nbsp;Basta paghe da fame che alimentano il gender pay gap.</li> 	<li><strong>Welfare Pubblico e Universale:</strong>&nbsp;Asili nido e servizi gratuiti per liberarci dal ricatto del lavoro domestico.</li> 	<li><strong>Tutele reali:</strong>&nbsp;Stop alla discrezionalità dei padroni sulle nostre vite.</li> </ol><p><strong>Il 9 marzo incrociamo le braccia contro la precarietà forzata e per un salario dignitoso. Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo!</strong></p>
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<p class="text-right">USB Pubblico Impiego</p>
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<p><em>Iniziativa verso l'8 Marzo, sciopero generale 9 Marzo</em></p>
<p><strong>GUERRA ALLE DONNE: IL PREZZO DEL RIARMO È SULLE NOSTRE SPALLE</strong></p>
<p><em><u>Giovedì 5 Marzo ore 17, evento online trasmesso sui nostri social di USB&nbsp;</u></em></p>
<p><a href="https://youtu.be/AU6ZPvzvhYg" target="_blank" rel="noreferrer">https://youtu.be/AU6ZPvzvhYg</a></p>
<p>La crisi economica da anni ha raggiunto livelli insostenibili, e a pagare il conto più salato sono, ancora una volta, le donne. Dal trauma del Covid 19 al passaggio verso un’economia di guerra avanzata, il percorso è segnato: un costante impoverimento che colpisce prioritariamente le lavoratrici.</p>
<p><em>Un’economia di guerra contro il lavoro femminile</em></p>
<p>Viviamo in un contesto dove la militarizzazione dei bilanci pubblici sottrae ossigeno ai servizi sociali e ai salari. Mentre si finanziano le guerre, i rinnovi contrattuali nel pubblico e nel privato sono briciole: gli aumenti salariali non coprono nemmeno la metà del tasso di inflazione.&nbsp;Le risposte del Governo? Propaganda e incentivi ininfluenti. Il tanto sbandierato sgravio fiscale per le madri con 3 o più figli è uno specchietto per le allodole che raggiunge appena 500-600 mila lavoratrici su una platea di 6 milioni di madri (Dati Istat 2026). La realtà è un’altra: siamo di fronte a una guerra contro poveri e lavoratori e soprattutto lavoratrici.</p>
<p><em>Il cappio dei dazi e l'inflazione</em></p>
<p>Le lavoratrici sono&nbsp;oggi&nbsp;esposte ai nuovi rischi del protezionismo. I dazi USA colpiscono settori a forte presenza femminile come il tessile e l'abbigliamento (dove le donne sono il 60% della forza lavoro). Secondo stime ILO e WTO, il 38% dei posti di lavoro persi a causa dei dazi riguarderà proprio le donne.<br /> Inoltre, il rincaro dei beni agricoli ed energetici alimenta un’inflazione che divora redditi già bassi. Con un gender pay gap che resta strutturale, l’erosione del potere d'acquisto costringe le donne a ridurre le ore lavorative per sopperire alla mancanza di uno Stato sociale ormai smantellato.</p>
<p><em>Maternità e molestie: il ricatto del silenzio</em><br /> I numeri dell'ispettorato (INL 2024) sono una dichiarazione di guerra sociale:<br /> • 70% delle dimissioni volontarie (oltre 60.000 l'anno) sono rassegnate da madri con figli sotto i 3 anni.<br /> • Il 41% delle giovani madri lavora part-time, ma per la metà di loro è un’imposizione dovuta all'assenza di servizi.<br /> A questo si aggiunge la piaga delle molestie: 2 milioni di donne hanno subito ricatti o molestie in carriera. Secondo recenti indagini IPSOS, chi subisce molestie spesso perde il lavoro: il 28% si dimette per disperazione e il 14% viene addirittura licenziata.<br /> Per queste ragioni, USB ribadisce la necessità che la lotta per i diritti e il salario sia anche lotta contro la guerra. Rivendicare un salario dignitoso significa esigere che i soldi dei lavoratori tornino ai lavoratori, e non vengano bruciati nell’economia di guerra. Significa lottare per un welfare pubblico e universale che liberi le donne dal ricatto del lavoro domestico e dalla precarietà forzata. Non accetteremo di essere la carne da cannone di questa crisi. Contro il riarmo e lo sfruttamento, la nostra risposta è la mobilitazione permanente: per il salario, per i diritti, per un'economia che serva la vita e non la distruzione. Questi i nostri contenuti dello sciopero del 9 marzo.</p>
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<p class="text-right">USB Pubblico Impiego</p>
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<p><strong>8 MARZO – GIORNATA INTERNAZIONALE DI LOTTA DELLE DONNE: Le donne della FSM contro la guerra imperialista, l’economia di guerra e lo sfruttamento</strong></p>
<p>USB Nazionale, 23/02/2026</p>
<p>L’<strong>8 marzo</strong>&nbsp;non è una celebrazione, ma una&nbsp;giornata di lotta. La&nbsp;<strong>Federazione Sindacale Mondiale</strong>&nbsp;&nbsp;è al fianco delle donne lavoratrici di tutto il mondo che resistono allo sfruttamento capitalistico, all’oppressione patriarcale e alla violenza dell’imperialismo.</p>
<p>Oggi l’imperialismo mostra il suo volto più feroce attraverso&nbsp;guerre, occupazioni, sanzioni economiche e saccheggio dei popoli.&nbsp;<strong>La FSM denuncia il&nbsp;genocidio in corso contro il popolo palestinese</strong>, che colpisce in modo brutale donne e bambini, e la&nbsp;continua aggressione imperialista contro il Venezuela, fatta di sanzioni criminali, ricatti e tentativi di destabilizzazione. Guerre e sanzioni sono strumenti di dominio che distruggono società intere e colpiscono prima di tutto le donne della classe lavoratrice.</p>
<p>I numeri smascherano questo sistema di morte e sfruttamento:<br /> le donne rappresentano&nbsp;oltre il 70% dei poveri nel mondo; guadagnano in media&nbsp;circa il 20% in meno&nbsp;rispetto agli uomini e sono concentrate nei settori più precari e meno tutelati.&nbsp;Più del 60% del lavoro non retribuito, fondamentale per la riproduzione sociale, ricade sulle donne, garantendo enormi profitti al capitale e risparmi agli Stati.</p>
<p>L’economia di guerra&nbsp;arricchisce l’industria bellica e i grandi monopoli, mentre milioni di donne vengono spin­te nella povertà, nella disoccupazione e nella precarietà. Le spese militari aumentano ovunque, mentre sanità pubblica, istruzione, welfare e diritti del lavoro vengono smantellati.</p>
<p>Nei contesti di guerra e occupazione,&nbsp;donne e bambini costituiscono la maggioranza delle vittime civili: bombardamenti, sfollamenti forzati, fame e mancanza di cure colpiscono soprattutto le donne. In Palestina, migliaia di donne sono state uccise, ferite o private dell’accesso a cure essenziali. Le&nbsp;sanzioni economiche, come quelle imposte al Venezuela, colpiscono direttamente le donne lavoratrici, riducendo l’accesso a cibo, farmaci, sanità e diritti sociali.</p>
<p>Le donne della classe lavoratrice subiscono un&nbsp;doppio e triplo sfruttamento: salari da fame, lavoro precario, carichi di cura imposti, discriminazioni sistemiche e violenza crescente.&nbsp;Capitalismo e patriarcato sono due facce dello stesso sistema.</p>
<p>La FSM afferma con chiarezza:<br /> senza la fine delle guerre imperialiste, senza la rottura con l’economia di guerra e senza giustizia sociale, non può esistere alcuna reale uguaglianza di genere.</p>
<p>In questo 8 marzo, la Federazione Sindacale Mondiale chiama le donne e gli uomini della classe lavoratrice a:</p><ul> 	<li>rafforzare la&nbsp;lotta contro l’imperialismo e le sue guerre</li> 	<li>opporsi alle sanzioni, alle occupazioni e allo sfruttamento capitalistico</li> 	<li>difendere lavoro, salario, diritti e servizi pubblici</li> 	<li>costruire solidarietà internazionalista tra i popoli</li> 	<li>lottare per un mondo libero da sfruttamento, oppressione e violenza</li> </ul><p>8 marzo: le donne della FSM contro la guerra imperialista, l’economia di guerra e lo sfruttamento.<br /> Senza pace e giustizia sociale, non c’è uguaglianza di genere.</p>
<p class="text-right">Federazione Sindacale Mondiale</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154776</guid>
                        <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 10:41:00 +0100</pubDate>
                        <title>RICHIESTA DI INTERVENTI SU MOBILITA&#039; E BENESSERE DEL PERSONALE.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/richiesta-di-interventi-su-mobilita-e-benessere-del-personale-mobilita-bloccata-diritti-compressi-servono-risposte-1458.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MOBILITÀ BLOCCATA. DIRITTI COMPRESSI. SERVONO RISPOSTE.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>📌 Unità familiare (art. 42-bis)<br /> Stop alla preclusione per il personale delle Commissione nazionale per il diritto di asilo e le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>📌 Legge 104/1992</p>
<p>Sì all’avvicinamento nella stessa area metropolitana.<br /> Sì a punteggi adeguati nella mobilità.<br /> Oggi questo non è possibile.<br /> È una lacuna che va corretta.</p>
<p><br /> 📌 Blocco verso altre Amministrazioni fino al 31/12/2026.</p>
<p>&nbsp; No a disparità rispetto alle altre Amministrazioni centrali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>⚠️ Cresce il malessere.</p>
<p>⚠️ Aumentano i colleghi che cercano alternative.</p>
<p>👉 Chiediamo segnali concreti.</p>
<p>👉 Il benessere del personale non è rinviabile.</p>
<p class="text-justify">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p><em>In allegato nota inviata</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 19 Feb 2026 10:42:48 +0100</pubDate>
                        <title>Linee di indirizzo per la formazione del personale anno 2026</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/linee-di-indirizzo-per-la-formazione-del-personale-anno-2026-1051.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Formazione 2026: servono regole chiare e smart working dedicato</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">In riferimento alla Circolare n. 17665 del 13 febbraio 2026, relativa alle “Linee di indirizzo per la formazione del personale dell’Amministrazione civile dell’Interno per l’anno 2026”, la nostra Organizzazione Sindacale ritiene necessario un intervento immediato per garantire che il diritto-dovere alla formazione sia realmente esigibile da tutto il personale.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Le 40 ore annue di formazione previste non possono rimanere un obbligo solo formale. Per questo chiediamo che venga riconosciuta la possibilità, su richiesta del dipendente, di fruire di <strong>almeno otto giorni annui di smart working espressamente dedicati alla formazione</strong>.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Tali giornate dovranno poter essere:</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>aggiuntive</strong> rispetto a quelle già previste dagli accordi individuali di lavoro agile;</li> </ul><p class="text-justify">oppure</p><ul> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>compensative</strong>, senza svolgimento della prestazione lavorativa ordinaria nelle giornate dedicate alla formazione.</p> 	</li> </ul><p class="text-justify">La misura dovrà valere anche per il personale che normalmente non opera in modalità agile.</p>
<p class="text-justify">È evidente che la maggior parte dei lavoratori presta servizio in ambienti condivisi, sportelli aperti al pubblico, segreterie, archivi e altre strutture operative che non consentono condizioni adeguate di concentrazione e continuità per lo svolgimento delle attività formative.</p>
<p class="text-justify">Inoltre, non può essere imposto un modello esclusivamente “in presenza” o “in house” senza tenere conto delle esigenze organizzative e personali dei lavoratori. La formazione deve rappresentare un’opportunità di crescita professionale e non trasformarsi in un ulteriore elemento di rigidità organizzativa.</p>
<p class="text-justify">Senza una disciplina chiara, uniforme e applicabile su tutto il territorio nazionale, il diritto alla formazione rischia di rimanere solo sulla carta.</p>
<p class="text-justify">Continueremo a vigilare affinché vengano garantite condizioni concrete, eque e realmente accessibili per tutto il personale.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154752</guid>
                        <pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:05:21 +0100</pubDate>
                        <title>E lo chiamano Merito... </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/e-lo-chiamano-merito-0906.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Usb avvia la campagna contro il ddl Zangrillo sulla valutazione della performance!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="bodytext"><p class="text-justify">L'incessante propaganda del Ministro Zangrillo&nbsp; sul merito e sulla &quot;attrattivitá della Pa&quot; approda a un ddl già approvato alla Camera e presto in discussione al Senato.&nbsp;</p></div><div class="news-single-content"><div class="bodytext"><p class="text-justify">Al di là degli inquietanti aspetti tecnici (la previsione di valutazioni apicali solo per 3 lavoratori su 7 e l'accesso facilitato per una quota del personale alla carriera&nbsp; dirigenziale bypassando il concorso) questo disegno di legge e la filosofia insita in esso, ci consente di fare alcune valutazioni di carattere generale.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Sarebbe facile smontare la propaganda su questo tema in un paese come l'Italia dove il clientelismo ê spesso il vero e unico criterio di selezione per ricoprire alte cariche politiche e non solo e dove la stragrande maggioranza di coloro che blaterano sul merito non dovrebbero ricoprire certi ruoli se ci fosse un criterio davvero meritocratico.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ma vogliamo andare oltre e riflettere su tre questioni e sugli effetti distorsivi e pericolosi che questo disegno di legge produrrà.</p>
<p class="text-justify">La prima considerazione ê che l'ottica del tutti contro tutti e della competizione individuale insita nel testo sul merito ê la declinazione sul piano dell'organizzazione del lavoro di una visione della società e della Pa che abbandona quei caratteri di solidarietà sociale e tutela collettiva per dirigersi verso la strada dell'individualismo.</p>
<p class="text-justify">La seconda è che la valutazione delle performance diviene nei luoghi di lavoro lo strumento principale di governance del personale facendo irruzione e determinando ogni ambito della vita lavorativa: dal salario accessorio alle progressioni economiche, dal riconoscimento delle posizioni organizzative fino all'accesso alla dirigenza.</p>
<p class="text-justify">La terza considerazione riguarda il presunto merito come strumento di differenziazione e accrescimento delle diseguaglianze: dinanzi a una precedente tornata di rinnovi contrattuali che ha segnato una perdita del 10 percento del potere di acquisto dei salari e con l'attuale tornata che non recupererà nulla di quanto perso, dirottare una parte delle già misere risorse sul terreno della valutazione significa premiare qualcuno con risorse di tutti e spostare l'attenzione dalla battaglia generale e collettiva sul salario al veleno della competizione individuale per provare a racimolare qualche euro in più.</p>
<p class="text-justify">Questi tre elementi rapidamente accennati danno la misura e la dimensione di ciò che viene strumentalmente chiamato merito.</p>
<p class="text-justify">Ê esattamente ciò che dobbiamo smontare declinando questi ragionamenti generali sul piano concreto, posto di lavoro per posto di lavoro alimentando quelle contraddizioni che possono inceppare il meccanismo.</p>
<p class="text-justify">La campagna &quot;E lo chiamano merito…&quot; che Usb si appresta a lanciare in tutto il settore pubblico può e vuole avere esattamente queste caratteristiche e porsi l’obiettivo di coalizzare tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che vedono nella Pubblica Amministrazione soprattutto la garanzia di accesso a servizi per tutti, un ambito di lavoro dignitoso, che deve essere ben retribuito, in linea con quanto avviene in altri paesi europei e non un sistema nel quale bisogna sgomitare contro i colleghi per accedere alla carriera e ad un salario.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p></div></div>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154749</guid>
                        <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 20:34:31 +0100</pubDate>
                        <title>A LAVORATRICI E LAVORATORI PUBBLICI SERVE UN CONTRATTO CHE SPOSTI IN AVANTI DIRITTI E SALARI: Continua la trattativa per il rinnovo delle FFCC</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/a-lavoratrici-e-lavoratori-pubblici-serve-un-contratto-che-sposti-in-avanti-diritti-e-salari-continua-la-trattativa-per-il-rinnovo-delle-ffcc-2037.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La bozza presentata da ARAN martedì 17 febbraio, su alcuni aspetti normativi, ha presentato qualche passo in avanti rispetto alla IA accogliendo la nostra richiesta di inserire il tema in contrattazione, seppure in modo ancora troppo generico. Per questo abbiamo chiesto che le ricadute dell’introduzione dell’IA sul rapporto di lavoro siano declinate in modo più specifico, in particolare rispetto a valutazione, carichi di lavoro, sicurezza e riduzione orario di lavoro a parità di salario.</p>
<p>L’accelerazione innovativa che introduce l’utilizzo della IA deve anche essere da stimolo per implementare il lavoro da remoto e superare definitivamente ed esplicitamente il principio di prevalenza nell’applicazione del lavoro a distanza.</p>
<p>Fermo restando la nostra opposizione allo strumento della valutazione che oggi trae nuovo impulso dal ddl sul merito del Ministro Zangrillo, contro il quale stiamo avviando una campagna tesa a smascherare i reali obiettivi e gli effetti dell’iniziativa legislativa del ministro per la PA, sulle progressioni abbiamo rappresentato la necessità di riequilibrare il peso dei parametri che sono attualmente utilizzati. In particolare va ridotto il peso della valutazione in funzione dell’esperienza lavorativa e del bonus per le anomale permanenze nei livelli.</p>
<p>Abbiamo chiesto poi di eliminare delle intollerabili discriminazioni sui lavoratori a tempo determinato rispetto all’utilizzo di alcune forme di permesso, di parificare le ferie dei neo assunti a quelle degli altri lavoratori, di prorogare e rifinanziare i passaggi in deroga.</p>
<p>Ci siamo poi soffermati sull’obbligatorietà delle assicurazioni per i lavori che hanno relazione con il patrimonio pubblico. L’emendamento che rimanda di un anno l’applicazione, posticipa solamente il problema, è quindi necessario chiarire da subito che l’onere dovrà essere a carico delle amministrazioni e non gravare sui miseri salari dei dipendenti pubblici.</p>
<p>Infine siamo entrati sulla parte economica che, insieme alle relazioni sindacali, è per noi un cardine di questo rinnovo contrattuale.</p>
<p>Riteniamo che il CCNL debba avere l’obiettivo di redistribuire ricchezza e, partendo dal calo dei salari reali consumatosi con il precedente rinnovo che USB non ha firmato, dobbiamo quindi necessariamente invertire la tendenza. Con aumenti sul salario diretto (tabellare) e indiretto (buono pasto, abbattimento del tetto del salario accessorio, prelievo in malattia, etc.) nelle tasche dei lavoratori devono arrivare risorse superiori all’inflazione del triennio di riferimento.</p>
<p>Nelle prossime settimane presenteremo una proposta complessiva all’ARAN che comprenderà i temi per noi fondamentali e quelli comunque importanti per dare risposte a lavoratrici e lavoratori pubblici.</p>
<p>Non ci interessa quanto ci vorrà, ma noi vogliamo fare un contratto che modifichi l’esistente, non un mero atto notarile.</p>
<p>La realtà non ci piace e noi vogliamo cambiarla!</p>
<p>USB Pubblico Impiego</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-154724</guid>
                        <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 10:47:00 +0100</pubDate>
                        <title>Segnalazione relativa all’assenza dei servizi di ristoro – Commissione Territoriale di Bologna e relativa Sezione.</title>
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		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/segnalazione-relativa-allassenza-dei-servizi-di-ristoro-commissione-territoriale-di-bologna-e-relativa-sezione-1054.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-right">Al Prefetto di Bologna</p>
<p class="text-right"><br /> Alla Commissione territoriale di Bologna e la relativa Sezione&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Presidente Commissione nazionale per il diritto di asilo</p>
<p class="text-right"><br /> Al Dipartimento per l'Amministrazione Generale, per le Politiche<br /> del personale dell'Amministrazione Civile e per le Risorse<br /> Strumentali e Finanziarie</p>
<p class="text-right">Ufficio IV- Relazioni Sindacali</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p>Egregi Signori,</p>
<p class="text-justify">con la presente si desidera portare alla Vostra cortese attenzione la persistente assenza delle macchinette per caffè, acqua e bibite presso i locali della Commissione territoriale di Bologna e relativa Sezione, servizio ormai inesistente da sette anni.</p>
<p class="text-justify">Tale mancanza sta generando significativi disagi sia al personale interno sia ai collaboratori e agli utenti esterni che quotidianamente accedono alla sede, venendo meno un servizio di ristoro ritenuto utile ed essenziale, soprattutto in considerazione dell’intenso carico di lavoro che caratterizza l’attività quotidiana.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Il personale segnala una crescente difficoltà nell’organizzazione delle pause e un maggiore disagio operativo derivante dall’assenza di tale servizio.</p>
<p class="text-justify">Si evidenzia altresì che la situazione incide in misura particolare sull’utenza composta da profughi stranieri, la quale può incontrare difficoltà aggiuntive legate a barriere linguistiche, alla comprensione delle procedure o alla gestione dei tempi di attesa, rendendo il supporto di servizi accessori come il ristoro particolarmente rilevante per garantire accoglienza, dignità e funzionalità della struttura.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto sopra, si richiede cortesemente di voler fornire, con opportuna sollecitudine, dettagliate motivazioni in merito alla mancata installazione delle macchinette, nonché di comunicare le tempistiche previste per la fornitura del servizio, al fine di assicurare il regolare funzionamento della struttura e il benessere di tutti lavoratori e dell’utenza.</p>
<p>Si resta in attesa di cortese riscontro scritto e si porgono i più distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p><em>In allegato nota inviata</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 10:17:00 +0100</pubDate>
                        <title>Avvio fase sperimentale del coworking presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza</title>
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		                        		https://interno.usb.it/leggi-notizia/avvio-fase-sperimentale-del-coworking-presso-il-dipartimento-della-pubblica-sicurezza-1022.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<div class="flp-entry-content"><p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Con la circolare del 12 febbraio scorso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’interno in attuazione dell’art. 19, comma 3 del Regolamento sul lavoro agile e sul coworking del 17 ottobre 2025, ha disposto l’avvio della fase sperimentale del progetto di coworking.</p>
<p class="text-justify"><strong>E’ ammesso al progetto pilota il personale non dirigenziale appartenente ai ruoli dell’Amministrazione civile, in servizio presso le questure</strong>, con esclusione di quello in servizio presso i commissariati distaccati e sono state individuate<strong>&nbsp;n. 10</strong>&nbsp;Questure:</p>
<p class="text-justify"><em>Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Torino</em>.</p>
<p class="text-justify">Ogni questura non potrà ospitare in coworking più di n. 2 unità, ed ugualmente sarà consentito ad un massimo di n. 2 unità di svolgere la prestazione lavorativa nella modalità predetta presso altra questura.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p></div>]]></content:encoded>
			
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